CAMBIAMO LA SEQUENZA DI AVVIO DEL NOSTRO PC
L’installazione classica di Ubuntu si avvia da Cd. Non tutti i computer
sono però predisposti
per effettuare il
Boot, cioè la sequenza di
avvio, da Cd. Molti PC
sono infatti impostati per
avviare il sistema operativo
direttamente dall’hard
disk, cosicché se noi inserissimo
il Cd di Ubuntu e riavviassimo il PC, si avvierebbe
comunque il sistema operativo già presente, senza che il Cd di
Ubuntu da noi inserito venga tenuto in considerazione.
Strumenti per la gestione dell’hard disk
in Microsoft Windows: ScanDisk,
Deframmentazione e Backup.
Il pannello per avviare la deframmentazione.
Durante la procedura di deframmentazione
è bene non eseguire altre
operazioni.
Per modificare le impostazioni di avvio del nostro PC, o impostazioni
di Boot, dovremo pertanto effettuare una piccola procedura.
Riavviamo il PC e premiamo ripetutamente il tasto [CANC]
oppure [F2] (in alcuni casi i tasti sono altri ed elencati a video o
sul manuale della scheda madre). Questa operazione ci consente di
accedere al BIOS del computer. Scorrendo le varie schermate del
BIOS, cerchiamo quella in cui compaiono le opzioni di Boot.
Generalmente troveremo scritte come Boot sequence o Boot
options. Ora assicuriamoci semplicemente che nell’ordine di
avvio – Boot sequence – il Cd/Dvd, nel quale al riavvio inseriremo
il Cd di Ubuntu, venga prima dell’hard disk. Terminate le
eventuali modifiche, salviamo le impostazioni e usciamo!
Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/BIOS
http://it.wikipedia.org/wiki/Boot
INSTALLAZIONE
Se abbiamo letto le parti riguardanti le fasi precedenti l’installazione
di Ubuntu, e abbiamo impostato correttamente la sequenza
di Boot del nostro PC assicurandoci che il Cd/Dvd sia la prima
periferica dell’elenco ad avviarsi, siamo davvero pronti per cominciare
a installare Ubuntu Linux!
AVVIO DELL’INSTALLAZIONE
Inseriamo il Cd di Ubuntu
e riavviamo il PC.
Dopo pochi secondi apparirà
un menu che elenca
alcune voci: premiamo il
tasto [F2] e selezioniamo la
lingua Italiana. Ora selezioniamo
l’opzione Installa
Ubuntu, quindi premiamo
il tasto [INVIO]. Se tutto è
andato a buon fine, dopo
pochi secondi l’installazione
avrà inizio!
Le altre opzioni presenti nel menu iniziale sono decisamente meno
utilizzate. Escludendo la prima opzione, Prova Ubuntu senza
modificare il computer, relativa all’installazione Live già trattata nei
capitoli precedenti, l’opzione Controlla difetti sul CD semplicemente
verifica che il Cd inserito non sia difettoso. La voce Test della
memoria è utilizzata per verificare se la Ram sia interamente
riconosciuta
dal sistema o se vi siano dei blocchi danneggiati: il tipo di
test effettuato è il Mem86. Infine, l’opzione Boot dal primo disco
rigido non tiene conto del Cd inserito e avvia il PC da hard disk.
Per approfondire:
http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione
IMPOSTAZIONI INIZIALI
L’installazione di Ubuntu, per essere completata, richiede davvero
pochi passaggi. Di seguito le prime tre finestre che ci si presentano
e le relative impostazioni.
Benvenuti
Nella finestra di benvenuto,
selezioniamo la lingua
italiana e premiamo Avanti.
Di norma, le impostazioni
preselezionate in
questa schermata risultano
essere corrette, poiché
tengono conto della scelta
di lingua compiuta all’avvio
dell’installazione.
Ubicazione
Ora impostiamo città e
orario e premiamo Avanti.
Anche in questa schermata,
di norma, le impostazioni
preselezionate
risultano essere corrette.
Disposizione della tastiera
Selezioniamo infine la
tastiera italiana e premiamo
Avanti. Anche in questa
schermata, di norma, le
impostazioni preselezionate
risultano essere corrette.
MODIFICA MANUALE DELLE PARTIZIONI
A seguito delle semplici scelte iniziali viste in precedenza, ora ha
inizio
la parte d’installazione che richiede più attenzione. Dobbiamo
infatti organizzare lo spazio su disco sul quale installare Ubuntu.
Per fare ciò, potremo utilizzare il Partizionamento Guidato, una via
semplice e sicura che strutturerà in modo pressoché autonomo lo
spazio su disco nel quale installare Ubuntu. Nel caso fosse presente
un altro sistema operativo, ma avessimo un unico hard disk non
partizionato, con un semplice cursore avremo la possibilità di decidere
quanto spazio riservare al sistema operativo già installato e
quanto ad Ubuntu, ed il gioco sarebbe fatto!
Ma se volessimo un controllo
ancora maggiore
sul partizionamento dell’hard
disk? Scegliamo
allora l’opzione preparazione
dello spazio su
disco Manuale, e premiamo
Avanti!
Come detto in precedenza, esistono varie possibili installazioni. In
parte dipende dal computer sul quale si sta effettuando l’installazione,
in parte dipende dalle personali scelte dell’utente. Per queste
ragioni, non è possibile scrivere un manuale che ricopra l’intera
casistica.
In queste pagine, immaginiamo uno dei casi più frequenti. Supponiamo
di avere un computer in cui sia presente un solo hard disk,
non partizionato, in cui è installato Microsoft Windows. Supponiamo
che l’attuale file system sia NTFS, che il nostro hard disk sia di
80Gb e che vi siano almeno 40Gb di spazio non utilizzato.
Volendo comunque mantenere Microsoft Windows, dovremo
ridimensionare la partizione Windows esistente e nello spazio liberato
creare le partizioni per Ubuntu. Nello specifico andremo ad
organizzare il nostro spazio in questo modo:
– Partizione primaria con Windows XP, file system NTFS, di 40 GB
– Partizione primaria per Ubuntu di / (root), di 20 GB, (ospiterà
il sistema operativo Ubuntu)
– Partizione logica per Ubuntu di swap, di 2GB, (memoria virtuale)
– Partizione logica per Ubuntu di /home, di 18 GB, (ospiterà i
dati dell’utente)
Altre possibili configurazioni?
Le configurazioni possibili non hanno limite. Vogliamo vederne
altre? Dalla configurazione precedentemente descritta potremo ad
esempio eliminare la partizione di /home, che verrà così gestita
all’interno della partizione di /root. E se volessimo una configurazione
più complessa? Eccola! Oltre alla partizione primaria per Windows
XP, creiamo una partizione primaria di /boot (della grandezza
massima di 512 MB) che conterrà i file di avvio del sistema. Infine
creiamo una partizione estesa, all’interno della quale gestire le tre
partizioni logiche: di / (root), di /home e di swap.
Per approfondire:
http://wiki.ubuntu-it.org/PartizioniUbuntu
http://it.wikipedia.org/wiki/Partizione_(informatica)
http://it.wikipedia.org/wiki/File_system
PREPARAZIONE DELLE PARTIZIONI
Prima di procedere con la modifica effettiva delle partizioni è bene
essere certi di avere fatto, in precedenza, una copia di sicurezza dei
dati presenti sul nostro PC. Se siamo sicuri di quanto fatto in
precedenza,
procediamo oltre! Nel nostro caso, disponendo di una
sola unità disco non partizionata nella quale è presente Microsoft
Windows, dovremo per prima cosa fare spazio ad Ubuntu. Per
farlo andiamo allora a ridimensionare la partizione Windows!
Ridimensioniamo la partizione Windows
Selezioniamo la partizione
NTFS con il tasto
destro del mouse e premiamo
Modifica partizione.
Ora digitiamo la
nuova dimensione che
vogliamo attribuire alla
partizione Windows e
premiamo OK. L’hard disk verrà suddiviso in due parti: una
rimarrà dedicata a Windows, l’altra sarà spazio libero. In questo
spazio andremo a creare le partizioni per Ubuntu!
Creiamo la partizione di / (root)
Selezioniamo ora lo spazio libero con il tasto destro del mouse e
premiamo Nuova partizione. Nella finestra relativa alla nuova partizione
selezioniamo Primaria, decidiamo la dimensione, ad esempio 20 GB, scegliamo
EXT3 come
file system, indichiamo / (root)
come punto di mount, infine premiamo
OK. In pochi secondi la
prima partizione sarà definita!
Creiamo la partizione di swap
Selezioniamo nuovamente lo spazio
libero con il tasto destro del mouse e
premiamo ancora una volta Nuova
partizione. Ora selezioniamo Logica,
impostiamo la dimensione a
2GB e scegliamo l’opzione Area di
swap. Per questa opzione non è necessario definire alcun punto di
mount. Premiamo OK e anche questa partizione verrà definita.
Creiamo la partizione di /home
Selezioniamo infine lo spazio libero
rimasto con il tasto destro del mouse
e premiamo per un’ultima volta
Nuova partizione. Nella finestra
relativa alla nuova partizione selezioniamo
Logica, lasciamo la dimensione
proposta per utilizzare l’intero spazio libero rimasto, scegliamo
EXT3 come file system, indichiamo /home come punto di mount
e premiamo OK. Anche l’ultima partizione è stata definita!
Situazione al termine delle operazioni:
/dev/sda1 ntfs /media/sda1 :Windows
/dev/sda2 ext3 / : Ubuntu (/)
/dev/sda5 ext3 /home : Ubuntu (/home)
/dev/sda6 swap : area di swap
Se tutto è corretto, non ci resta che premere Avanti e passare alla
videata successiva!
IMPOSTAZIONI FINALI
Se siamo a questo punto dell’installazione allora non ci resta che
definire le ultime impostazioni. Procediamo!
Informazioni personali
In questa schermata scegliamo
alcuni dei dati fondamentali
che utilizzeremo
successivamente in
Ubuntu. Per prima cosa
scriviamo il nostro nome e
successivamente digitiamo
login e password: questi
dati ci serviranno per accedere
al nostro Desktop. Infine, diamo un nome al nostro PC. Quando
abbiamo compilato tutti i campi richiesti, premiamo Avanti.
Importare documenti
e impostazioni
Tramite questa schermata
abbiamo la possibilità di
importare documenti,
bookmark, sfondi ed altro,
da un sistema operativo già
presente sul nostro PC. Se
non desideriamo importare
nulla non selezioniamo
alcun elemento e premiamo semplicemente Avanti.
Pronti per dare il via
all’installazione!
L’ultima schermata è un
riepilogo di quanto fatto
in precedenza. Non ci
rimane altro da fare che
premere Installa e l’installazione
effettiva del sistema
avrà finalmente inizio!
FINE DELL’INSTALLAZIONE E RIAVVIO CON GRUB!
Riavviamo!
Terminata l’installazione,
premiamo Riavvia ora.
Attendiamo che il computer
esegua alcune operazioni
e quando appare la scritta
Please remove the disc
and press ENTER, estraiamo
il Cd dal lettore e premiamo
il tasto [INVIO].
Ubuntu è installato e il PC è pronto ad essere riavviato!
Grub: il menu di avvio
Completata l’installazione
e riavviato il sistema, il
nostro PC si ferma su una
nuova schermata: che
cos’è? Quando installiamo
sullo stesso computer
Microsoft Windows e Ubuntu, il Boot loader predefinito diventa
70
Grub, ovvero il Boot loader di Ubuntu. Grazie a Grub potremo scegliere
quale sistema operativo avviare, agendo semplicemente con le
frecce da tastiera ed il tasto [INVIO] per confermare la scelta! Per
avviare Ubuntu selezioniamo la prima opzione e premiamo [INVIO]!
Modifica Grub con qGrubeditor
E se volessimo modificare qualche opzione del menu Grub, ad
esempio impostare come predefinito un certo sistema operativo,
cambiarne il nome o inserire una password all’avvio? Benché non
sia da consigliare agli utenti meno esperti, quando si sarà presa più
confidenza con il sistema potremo usare il programma qGrubeditor
e personalizzare il menu di avvio come meglio crediamo!
Per approfondire:
http://wiki.ubuntu-it.org/Grub
http://en.wikipedia.org/wiki/GNU_GRUB
IL DESKTOP DI UBUNTU
LA PRIMA VOLTA CON UBUNTU: SCOPRIAMO IL DESKTOP!
Digitati nome utente e password siamo finalmente entrati nel Desktop
di Ubuntu! Il Desktop Gnome ha come caratteristica due
barre di sistema: una nella parte alta e una alla base dello schermo.
La barra superiore ospita i menu Applicazioni (qui possiamo trovare
alcuni dei programmi installati), Risorse (per accedere a
documenti e cartelle personali o di sistema) e Sistema (qui abbiamo
molte utility che ci consentono di personalizzare o amministrare
il nostro sistema). Rimanendo nella barra superiore, troviamo
l’icona del browser web Firefox, l’icona del client di posta Evolution,
e l’icona della Guida di Ubuntu: una guida di semplice e
veloce consultazione. Spostandoci all’estrema destra della barra
superiore, abbiamo l’area di notifica. Qui verrà ad esempio segnalata
la presenza di aggiornamenti di sistema o la presenza di reti
wifi. Rimanendo in quest’area, abbiamo l’icona per il controllo del
Volume, il Calendario, l’eventuale icona di Connessione a Internet
ed infine il pulsante di Termina sessione.
Nella barra inferiore, iniziando dall’estrema sinistra, abbiamo l’icona
che minimizza le eventuali finestre aperte mostrando immediatamente
il Desktop. Passando invece all’estrema destra abbiamo le
due icone che ci consentono di passare da un Desktop all’altro (in
Ubuntu un singolo utente può lavorare contemporaneamente su
più Desktop!) ed infine l’icona del Cestino. La barra inferiore,
inoltre,
ospita di volta in volta le schede delle applicazioni aperte.
Per approfondire:
http://help.ubuntu-it.org/
http://help.ubuntu-it.org/ubuntu804.html
MENU DI UBUNTU: APPLICAZIONI, RISORSE E SISTEMA
Il menu del Desktop di Ubuntu, collocato nella barra superiore, è
suddiviso in tre categorie principali: Applicazioni, Risorse, Sistema.
Ognuna di queste categorie ospita a sua volta altri menu e
programmi: vediamoli!
Il menu Applicazioni
Il menu Applicazioni mostra i
programmi installati nel Desktop.
In questo menu abbiamo
le voci Accessori, Audio e
Video, Giochi, Grafica, Internet
e Ufficio. È da questo
menu che possiamo avviare
programmi per fare grafica,
ascoltare musica o lavorare con
applicazioni per l’ufficio: le
applicazioni di OpenOffice.org ad esempio le troviamo nel menu
Ufficio. L’ultima voce presente nel menu Applicazioni è Aggiungi/Rimuovi: questa aprirà un pannello grazie al quale potremo installare
o disinstallare con un semplice clic molto altro software!
Il menu Risorse
Il menu Risorse ci offre tutto quanto possa servire per la gestione
di file e cartelle, in locale o in rete. Le prime voci – Cartella home,
Scrivania, Documenti, Musica, Immagini, Video – sono in realtà
semplici cartelle alle quali si accede tramite il programma Nautilus.
Scorrendo il menu, troviamo la voce Rete, utile allorché si
debbano gestire file in rete. La voce Connetti al server sarà utile
invece per creare connessioni Ftp, SSH ed altre. Infine, abbiamo
le voci Cerca file e Documenti recenti, spesso indispensabili nella
gestione quotidiana dei file.
Il menu Sistema
Il menu Sistema si divide fondamentalmente in due voci distinte:
Preferenze e Amministrazione. Il menu Preferenze è ricco di strumenti
per personalizzare il nostro sistema. Scorrendo alcune voci,
abbiamo la possibilità di cambiare la Risoluzione schermo, impostare
un nuovo Tema per il Desktop, abilitare nuove scorciatoie da
tastiera con la voce Tastiera e molto altro.
Il menu Amministrazione
offre invece strumenti più dediti alla gestione e amministrazione
del sistema: da qui ad esempio potremo installare software con il
Gestore pacchetti Synaptic, creare e definire i permessi per un
nuovo utente con Utenti e gruppi, verificare la funzionalità della
nostra rete con Strumenti di rete, avere un quadro completo del
nostro sistema con Monitor di sistema e moltissime altre opzioni.
Personalizzare i menu
È bene sapere che ognuno di questi menu è personalizzabile. Se
infatti andiamo in Sistema > Preferenze
> Menu principale, avremo
la possibilità di abilitare o disabilitare
le voci che desideriamo,
modificando la struttura dei menu.
Per approfondire:
http://help.ubuntu-it.org/8.04/ubuntu/user-guide/it/menubar.html
PERSONALIZZIAMO IL DESKTOP
Una delle caratteristiche più sorprendenti del Desktop di Ubuntu
è la facilità con la quale può essere personalizzato. Di seguito tre
semplici operazioni per cominciare a prendere confidenza con il
sistema operativo, trasformando il nostro Desktop!
Cambiamo lo sfondo del Desktop
Vogliamo cambiare lo sfondo del
Desktop? Niente di più facile!
Premiamo semplicemente con il
tasto destro del mouse sul Desktop
e selezioniamo Imposta sfondo
scrivania. Ora scegliamo l’immagine
che desideriamo e in un
istante avremo un nuovo fondale!
Vogliamo come sfondo una nostra immagine? Premiamo il bottone
Aggiungi e avremo la possibilità di inserire una immagine prelevandola
dal computer. La stessa operazione è possibile eseguirla
da Sistema > Preferenze > Aspetto > Sfondo.
Cambiamo il tema del Desktop
Vogliamo personalizzare icone,
finestre e menu del nostro Desktop?
Andiamo in Sistema > Preferenze
> Aspetto > Tema. Da qui
potremo scegliere uno dei temi disponibili
o creare un nuovo tema
completamente personalizzato! I
risultati sono stupefacenti ed evidenziano
la cura grafica riservata a ogni particolare. E se volessimo
altri temi? Non si può che visitare www.gnome-look.org, una fonte
ricchissima di temi, grafica ed effetti per il nostro Desktop!
Trasciniamo alcune icone sul Desktop
Se usiamo spesso un’applicazione
converrà portarne l’icona sul Desktop.
Dal menu relativo, selezioniamo
l’icona che desideriamo tenendo
premuto il pulsante sinistro del
mouse e trasciniamola sul Desktop
o su una delle due barre ai margini
dello schermo. Tre applicazioni spesso utilizzate sono certamente
Computer presente nel menu Risorse, tramite il quale possiamo
navigare tra file e cartelle; Terminale, la shell Linux, e infine
Monitor
di sistema, per vedere informazioni relative al nostro sistema,
queste ultime due presenti nel menu Applicazioni > Accessori.
Per approfondire:
http://help.ubuntu-it.org/8.04/ubuntu/config-desktop/it/index.html
NAUTILUS: NAVIGHIAMO TRA FILE E CARTELLE
Per navigare tra file e cartelle, Ubuntu ci offre un programma
estremamente efficiente: Nautilus. Con Nautilus
potremo vedere il contenuto del nostro hard disk,
esaminare il contenuto di un Cd/Dvd, leggere e prelevare
file dalla nostra chiavetta usb e tanto altro!
È bene ricordare che gli ambienti Linux si fondano sulla sicurezza,
ed è per questo che per molte delle cartelle o dei file che vediamo
non abbiamo in realtà l’immediata possibilità di modifica.
Spesso questo è un privilegio riservato all’amministratore del sistema.
Argomento che al momento non trattiamo.
Nautilus
Per avviare Nautilus andiamo in
Risorse > Computer. Ora clicchiamo
due volte sull’unità File system
(una struttura ben organizzata di
cartelle la maggior parte delle quali
contenenti specifici file di sistema).
Ora clicchiamo due volte su Home:
questa è la cartella riservata agli
utenti (se il PC fosse condiviso da due o più utenti, nella cartella
Home avremmo due o più cartelle, ciascuna nominata con il
nome del rispettivo utente).
Clicchiamo infine sulla nostra cartella, nel nostro caso Utente.
Bene! Questo è il nostro spazio di lavoro. Ed è qui, o sul Desktop,
che andremo di volta in volta a salvare i nostri file e le nostre
cartelle.
Avremo le cartelle Documenti, Immagini, Musica e diverse
altre! Ricordiamo infine che dal menu Risorse potremo accedere a
Nautilus anche cliccando su Cartella home, Scrivania, Documenti
e via di seguito, semplicemente cartelle differenti da cui iniziare
la navigazione.
Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Nautilus_(programma)
IL TERMINALE: LAVORARE CON LA SHELL
Oltre alle possibilità offerte dai menu grafici presenti
nel Desktop, i sistemi Linux sono conosciuti e apprezzati
per uno strumento potente ed estremamente versatile:
la shell. La shell è un ambiente di lavoro derivato
dai sistemi Unix, questo significa oltre 30 anni di continuo sviluppo,
nella quale sono disponibili centinaia di comandi, specifici,
veloci, funzionali e facilmente accessibili, tramite i quali l’utente
può impartire ordini al computer in modalità testuale.
Il Terminale
Per accedere alla shell, in Ubuntu
il Terminale, andiamo nel menu
Applicazioni > Accessori > Terminale.
Un’alternativa è premere
[ALT] + [F2], e digitare gnometerminal.
Per ambienti Linux ci
sono tanti tipi di shell. In molti
80
sistemi, e Ubuntu è fra questi, la shell impostata di default è la shell
Bash: probabilmente la shell più potente e versatile.
Impariamo subito che ogni comando della shell ha una guida: basterà
infatti scrivere man nomedelcomando e premere [INVIO], per
ottenere immediatamente la descrizione del comando!
La shell: funzioni di base
Scopriamo alcune funzioni
per lavorare al meglio all’interno
della shell! Innanzitutto
la shell è case sensitive, ciò
significa che interpreta diversamente
comandi scritti in
maiuscolo o minuscolo. Se ad esempio vogliamo la lista dei file
presenti sul Desktop digitiamo ls Scrivania, e non ls scrivania.
Lavorando nella shell è disponibile inoltre la modalità command
history. Ciò significa che basterà premere i tasti [Freccia in su] o
[Freccia in giù] per avere i comandi scritti in precedenza, ed
eventualmente
eseguirli nuovamente premendo il tasto [INVIO]. Infine,
è disponibile la funzione di autocompletamento. Ciò significa che
basterà scrivere la prima parte di un comando, premere il tasto
[TAB], e il comando si autocompleterà. Nel caso siano disponibili
diverse opzioni e pur premendo il tasto [TAB] non si ottengono
risultati, basterà premere il tasto [TAB] due volte.
Digitiamo i primi comandi!
Accediamo al Terminale, Applicazioni > Accessori > Terminale, e
digitiamo alcuni semplici comandi. Al termine di ogni comando
premiamo [INVIO].
pwd (print working directory)
Ci mostra la directory in cui siamo.
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ls (list) Ci elenca file e cartelle
della directory in cui siamo.
cd Scrivania (change directory)
Ci spostiamo nella directory Scrivania.
mkdir corsi (make directory)
Crea una directory di nome corsi.
ls > lista L’elenco di file e cartelle viene scritto
all’interno del file lista.
cp lista corsi/lista.copia (copy) Crea una copia di lista
in Corsi, chiamata lista.copia.
Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Bash
http://wiki.ubuntu-it.org/ComandiBase
http://help.ubuntu-it.org/8.04/ubuntu/basic-commands/it/index.html
IL PANNELLO AGGIUNGI/RIMUOVI APPLICAZIONI
Ubuntu è un sistema operativo apprezzato da moltissimi utenti.
Fra le ragioni del successo, vi è certamente la ricchezza di software
che Ubuntu mette a disposizione nel proprio Desktop, ma probabilmente
è ancora più apprezzata la facilità con la quale è possibile
installarne altro!
Il pannello Aggiungi/Rimuovi
Ubuntu ci offre un pannello grazie al quale effettuare nuove
installazioni
sarà davvero semplicissimo. Per scoprirlo andiamo nel
menu Applicazioni > Aggiungi/Rimuovi.
Il pannello Aggiungi/Rimuovi ci mostra una lista di applicazioni
selezionate dal team di Ubuntu. Potremo scegliere programmi per
fare grafica, per creare musica, per l’ufficio e molti altri! Supponiamo
di volere installare un programma per masterizzare? Niente di più
82
facile! Selezioniamo il menu Audio e
Video, spostiamoci nella colonna di
destra e cerchiamo K3b, quindi spuntiamo
il piccolo quadrato corrispondente al
programma. Ora clicchiamo Applica
modifiche e, quando richiesta, digitiamo
la nostra password. Dopo pochi istanti il sistema inizierà a scaricare
il
pacchetto da Internet e successivamente lo installerà. Infine, potremo
ritrovare il programma installato nel menu suggerito: in questo caso
Applicazioni > Audio e video > K3b! In modo analogo, avremmo
potuto cercare il programma utilizzando la funzione Cerca.
Ma se avessimo voluto disinstallare un programma? Dal pannello
Aggiungi/Rimuovi cerchiamo il programma nella lista delle applicazioni
e togliamo il segno di spunta dal quadrato corrispondente.
Clicchiamo Applica modifiche e in pochi istanti l’applicazione
verrà disinstallata!
I Repository
Un aspetto importante del pannello
Aggiungi/Rimuovi al quale spesso l’utente
meno esperto non fa caso è la voce
Mostra. Questo breve menu si riferisce
ai repository di Ubuntu, le fonti in rete dalle quali prelevare
software.
Selezionando la voce Visualizzare tutte le applicazioni disponibili,
ci assicuriamo che sia visibile tutto il software prelevabile
dai repository di Ubuntu.
Per approfondire:
http://help.ubuntu-it.org/8.04/ubuntu/add-applications/it/index.html
SYNAPTIC: IL GESTORE DEI PACCHETTI SOFTWARE
Oltre al pannello Aggiungi/Rimuovi, per installare nuovi programmi
Ubuntu ci mette a disposizione il Gestore pacchetti
Synaptic. Tramite Synaptic potremo cercare, installare o rimuovere
tutto il software che desideriamo. È un applicativo estremamente
efficiente, implementato in genere sulle distribuzioni derivate
da Debian.
Il gestore di pacchetti Synaptic
Andiamo nel menu Sistema > Amministrazione > Gestore pacchetti
Synaptic, digitiamo la nostra password ed entriamo in Synaptic.
Per installare nuovi programmi, clicchiamo su Cerca e scriviamo una
parola corrispondente
all’applicazione che si
desidera installare.
Vogliamo installare un
gioco di Golf? Scriviamo
semplicemente
< golf >. Dall’elenco comparso selezioniamo l’applicazione corretta,
nel nostro caso Kolf, e facciamo clic su Marca per l’installazione. Se
Synaptic ci informa che è necessaria qualche libreria aggiuntiva
clicchiamo
nuovamente Marca, ed infine clicchiamo Applica per avviare
la procedura di installazione. Bene, in pochi secondi abbiamo effettuato
la nostra prima installazione! Ora, non ci resta che andare nel
menu Applicazioni > Giochi e lanciare iltro nuovo minigolf: Kolf!
Ricordiamo che se non dovessimo trovare un software di cui sappiamo
per certa l’esistenza, probabilmente dovremo abilitare i corretti
repository da Sistema > Amministrazione > Sorgenti software.
E per rimuovere un’applicazione installata? Da Synaptic,
dopo averla cercata, basterà selezionarla e fare clic su Marca per la
rimozione quindi applicare le modifiche!
Installazioni da Terminale con apt-get install
È bene sapere che possiamo installare un programma
anche da shell. Questa modalità è spesso la più apprezzata
dagli utenti più esperti. Apriamo il Terminale,
Applicazioni > Accessori > Terminale, quindi, supponendo di volere
installare un gioco di golf di cui però non ricordiamo il nome,
digitiamo quanto segue: apt-cache search golf, e premiamo
[INVIO]. Dall’elenco comparso, annotiamo il nome del gioco che
ci interessa. Ora per installarlo scriviamo: sudo apt-get install kolf e
premiamo [INVIO]. (Sudo, superuser do, è il comando che ci conferisce
privilegi di super utente relativamente all’azione che andiamo
a compiere). Digitata la nostra password, il gioco verrà scaricato da
Internet, dopo di che avrà inizio l’installazione! E se in futuro
volessimo
rimuoverlo? Da Terminale, basterà scrivere: sudo apt-get
remove kolf, e il gioco verrà disinstallato!
Per approfondire:
http://help.ubuntu-it.org/8.04/ubuntu/add-applications/it/index.html
IL PANNELLO UTENTI E GRUPPI
Una delle riconosciute potenzialità dei sistemi Linux è la possibilità
di gestire in modo ottimale il lavoro di più utenti che condividono
lo stesso computer. Questo significa che ciascun utente
avrà la possibilità di avere un proprio Desktop con una propria
configurazione e una propria gestione di file e cartelle, senza che
questo interferisca in alcun modo con il lavoro degli altri utenti.
Fra i molti vantaggi che un ambiente Linux offre rispetto ad altri
sistemi operativi, due sono assolutamente rilevanti: nonostante
vengano creati più utenti e quindi più configurazioni Desktop, il
sistema operativo non subisce rallentamenti, le prestazioni rimangono
ai massimi livelli. L’altro aspetto significativo è che un ipotetico
amministratore potrebbe assegnare differenti permessi ai diversi
utenti, permessi che gli utenti stessi potranno a loro volta attribuire
ai propri file e alle proprie cartelle, decidendo ad esempio se
consentirne o impedirne la lettura/scrittura ad altri.
Utenti e gruppi
Andiamo in Sistema
> Amministrazione >
Utente e gruppi,
quindi clicchiamo sul
bottone Sblocca ed
inseriamo la nostra
password. Ora possiamo
creare nuovi utenti!
Supponiamo di avere un solo PC utilizzato da due persone: Maria
e Riccardo. L’utente Maria è già stato creato al momento
dell’installazione.
Apprestiamoci allora a creare l’utente Riccardo. Clicchiamo
sul bottone Aggiungi utente e nella scheda Account completiamo
i tre campi Nome utente, Password utente e Conferma password,
quindi clicchiamo OK. In un istante l’utente verrà creato.
Se abbiamo eseguito tutto correttamente, possiamo andare in
Risorse > Computer, cliccare su File system ed entrare nella cartella
Home: qui vedremo le cartelle dei diversi utenti! Questo
significa che d’ora in avanti ogni utente avrà la possibilità di
effettuare
il Login al sistema con il proprio nome utente e la propria
password, e potrà lavorare in un proprio personale Desktop!
Per approfondire:
http://help.ubuntu-it.org/8.04/ubuntu/administrative/it/sudoers.html
LA PRIMA CARTELLA, IL PRIMO FILE E LA GESTIONE DEI PERMESSI
Sono varie le necessità di un utente che sta esplorando un nuovo
sistema operativo. Tra queste almeno tre sono piuttosto comuni:
creare una propria cartella di lavoro, salvare un proprio file con
qualche
nota scritta e se possibile rendere i propri documenti privati. Se
queste sono le nostre necessità, scopriamo come soddisfarle!
La nostra prima Cartella
Per creare una cartella che ospiti i nostri documenti,
andiamo sul Desktop e premiamo con il tasto destro
del mouse: dall’elenco che appare selezioniamo la voce Crea cartella.
In un istante, sul Desktop verrà creata una cartella che potremo
nominare e successivamente personalizzare. Premendo infatti
con il tasto destro sulla cartella appena creata sarà possibile
selezionare
Ridimensiona icona e agendo sui piccoli quadrati apparsi
potremo modificarne le dimensioni! Vogliamo aggiungere un simbolo
grafico che ne espliciti il contenuto? Ancora una volta tasto
destro sulla cartella e selezioniamo Proprietà > Simboli. Ora non
ci resta che scegliere il simbolo grafico desiderato!
Il nostro primo file
Vogliamo scrivere qualche nota e salvare il nostro
primo file? Premiamo con il tasto destro del mouse
sul Desktop, o all’interno della cartella precedentemente
creata, e selezioniamo Crea documento > File
vuoto. In un istante, Ubuntu creerà l’icona di un file al quale
potremo dare un nome. Ora, aprendo con un doppio clic il file
appena creato, si aprirà Gedit, un semplice programma di scrittu88
ra già pronto per ricevere il nostro testo. Quando avremo terminato
di scrivere, per salvare il nostro testo selezioniamo File >
Salva, e in un istante il nostro testo verrà salvato!
Permessi
Una delle peculiarità degli ambienti
Linux è la possibilità di assegnare permessi
ai file. Ma che cosa significa?
Senza scendere nel dettaglio, limitiamoci
a dire che cliccando con il tasto
destro del mouse su una nostra cartella
o un nostro file, e selezionando la
voce Proprietà, abbiamo una scheda Permessi tramite la quale
potremo modificare l’accesso al file a seconda di quale utente sia ad
aprirlo. È pertanto possibile settare i permessi relativi al file per
noi
stessi, per gli utenti appartenenti a un certo gruppo o per tutti gli
altri utenti. I permessi attribuibili a ciascuno sono: di sola lettura,
di
lettura e scrittura o nessun permesso. Se ad esempio vogliamo vietare
a chiunque l’apertura di un nostro file (tranne che a noi stessi),
selezioniamo la voce Nessuna nei campi Gruppo e Altri, lasciando
invece la voce Lettura e scrittura nel campo Proprietario. Il file
selezionato
ora potrà essere aperto esclusivamente da noi!
Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Directory
http://it.wikipedia.org/wiki/File
http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/PermessiFile
UN SISTEMA COMPLETO IN POCHI MINUTI!
Nelle pagine che seguono vedremo come sia possibile avere, con
poche e semplici operazioni, un sistema operativo davvero completo
e pienamente efficiente.
Impareremo ad aggiornare il sistema operativo e installare nuovi
programmi. Vedremo quali sono le applicazioni migliori per ascoltare
musica o goderci un filmato. Installeremo la stampante e useremo
lo scanner. Personalizzeremo il nostro Desktop per renderlo
insieme efficiente e ricco di effetti! Scopriremo insomma quanto
sia semplice e piacevole lavorare con Ubuntu Linux!
Ubuntu e Internet
Prima di cominciare, è utile ricordare quanto per lavorare al
meglio con Ubuntu, così come per la maggior parte delle distribuzioni
Linux, sia assolutamente consigliato disporre di una connessione
a Internet. Ubuntu è un sistema operativo straordinario,
ma per usufruire ad esempio dei continui aggiornamenti rilasciati
o della vastità di software disponibile, è bene essere connessi a
Internet.
Una delle grandi risorse dei sistemi Linux sono infatti i repository.
Similmente ad altre distribuzioni, Ubuntu fa uso di repository,
server propri o della comunità, che possiamo definire vere e proprie
fonti dalle quali attingere applicazioni e aggiornamenti di
sistema, tutto questo liberamente e in assoluta gratuità.
Dunque, se possediamo una connessione a Internet e Ubuntu l’ha
rilevata correttamente durante l’installazione (Ubuntu ad esempio
rileva automaticamente una connessione DHCP, con Router Ethernet),
potremo fin da subito aggiornare il nostro sistema e
configurarlo come illustrato nelle pagine che seguono, per avere in
pochi minuti un sistema operativo assolutamente completo!
92
Per approfondire:
http://wiki.ubuntu-it.org/Documentazione/Indice
http://wiki.ubuntu-it.org/Repository/Ubuntu
http://help.ubuntu-it.org/ubuntu804.html
I REPOSITORY: LE FONTI INTERNET PER AGGIORNAMENTI E APPLICAZIONI
Utilizzando Ubuntu, così come molte altre distribuzioni Linux, è
possibile scaricare aggiornamenti e nuove applicazioni direttamente
da Internet. Ma da dove precisamente? I server dedicati a questo
compito si chiamano repository, o archivi software, e sono le fonti
presenti in Internet alle quali possiamo attingere per scaricare
pacchetti
software. I server dedicati a questo compito sono molti e situati
in varie nazioni. Ci sono server ufficialmente gestiti da Canonical,
altri gestiti dalla comunità di Ubuntu, altri ancora gestiti da aziende
o utenti che in qualche modo vogliono mettere a disposizione di tutti
applicazioni Linux. È bene sapere che i repository ufficiali di Ubuntu
sono comunque e sempre liberamente accessibili e sono pertanto
una risorsa costante, oltre che sicura e gratuita, alla quale attingere
per qualunque aggiornamento o novità software!
I repository e i tipi di pacchetti gestiti
I repository gestiscono sostanzialmente pacchetti di cinque tipi:
Main: programmi ufficialmente supportati da Canonical (azienda
sviluppatrice di Ubuntu).
Restricted: programmi ufficialmente supportati ma non disponibili
nei termini del software libero.
Universe: programmi non ufficialmente supportati da Canonical ma
mantenuti dalla comunità che gravita attorno alla distribuzione.
Multiverse: programmi con alcune restrizioni dovute al copyright
o con qualche restrizione dovuta alla particolare licenza con la
quale sono distribuiti.
Codice sorgente: programmi non compilati, pertanto non immediatamente
installabili. È la sola voce che di norma si mantiene
disabilitata.
Attiviamo i repository principali
Abbiamo visto quanto i repository
siano importanti per prelevare
aggiornamenti o nuovi software.
Ora è necessario capire quali siano
i repository abilitati nel nostro
sistema o scoprire come aggiungerne
altri. Aggiungere repository
significa infatti avere accesso a una
più vasta disponibilità di software!
Andiamo in Sistema > Amministrazione > Sorgenti software.
Nella scheda Software per Ubuntu è importante che siano spuntate
le prime quattro opzioni: main, universe, restricted e multiverse.
Se così non fosse, abilitiamole! In questo modo saremo certi di
potere scaricare le molte applicazioni disponibili per Ubuntu!
Aggiungiamo un repository
E se avessimo l’indirizzo di un particolare repository dal quale
attingere
altro software? Questa è una funzione importantissima e capi94
ta spesso di doverne fare uso! Nella
scheda Software di terze parti, tramite
il bottone Aggiungi, potremo
inserire l’indirizzo di nuovi archivi
software. E in un secondo momento,
ad esempio tramite Synaptic,
potremo prelevare le applicazioni
che vi risiedono!
Per approfondire:
http://wiki.ubuntu-it.org/Repository
http://wiki.ubuntu-it.org/Repository/Ubuntu
http://help.ubuntu-it.org/8.04/ubuntu/add-applications/it/extrarepositories-adding.html
AGGIORNIAMO IL SISTEMA E LE IMPOSTAZIONI DI LINGUA
Aggiornare il sistema è importante
e se disponiamo di una connessione
veloce a Internet risulta
essere una procedura estremamente
rapida ed efficiente.
La disponibilità di aggiornamenti
di sistema è annunciata
dall’icona arancione posta nell’area
di notifica, nella parte
superiore destra del Desktop.
Quando avviene la notifica,
abbiamo diverse possibilità per
effettuare l’aggiornamento. La
più immediata è un semplice
clic sull’icona di aggiornamento.
A questo punto si aprirà una finestra che indica i pacchetti prossimi ad
essere aggiornati. Se confermiamo l’installazione di questi pacchetti,
il
sistema procederà a scaricarli e installarli in modo completamente
automatico. Talvolta, al termine di un aggiornamento di sistema si
dovrà riavviare il sistema. Anche la necessità di un eventuale riavvio
ci
sarà notificata da un messaggio che sarà sufficiente confermare.
Altri metodi per aggiornare il sistema
Tramite menu, è possibile
aggiornare il sistema anche
da Sistema > Amministrazione
> Gestore aggiornamenti.
Se sono disponibili
aggiornamenti basterà cliccare
sul bottone Installa aggiornamenti e la procedura sarà completata
automaticamente!
Possiamo aggiornare il sistema anche operando da shell. Apriamo il
Terminale: Applicazioni > Accessori > Terminale, quindi digitiamo:
sudo apt-get update [INVIO].
E successivamente: sudo apt-get
upgrade [INVIO].
Attendiamo la fine dell’aggiornamento, chiudiamo
il Terminale e riavviamo il sistema. Il sistema ora è aggiornato!
Impostare la lingua di sistema
Oltre agli aggiornamenti di sistema,
può accadere che qualche applicazione
non sia in italiano o comunque
nella lingua che intendiamo utilizzare.
Per tradurre il Desktop di Ubuntu e le
relative applicazioni nella lingua desiderata
andiamo in Sistema > Amministrazione
> Supporto lingue (System > Administration > Language
support, nel caso il sistema fosse in inglese).
Entrando per la prima volta in questo pannello, il sistema chiede di
installare il supporto per le lingue, accettiamo e attendiamo che
l’installazione
si completi. Terminata l’installazione, entriamo finalmente
nel pannello di supporto lingue. Selezioniamo la lingua corretta
e procediamo con l’aggiornamento. Al termine della procedura,
riavviamo il sistema e avremo la lingua impostata correttamente!
Per approfondire:
http://help.ubuntu-it.org/8.04/ubuntu/keeping-safe/it/updates.html
TOTEM E RHYTMBOX: LETTORI MULTIMEDIALI
Per vedere un filmato o ascoltare
brani musicali è necessario disporre
di lettori multimediali. In
Ubuntu, i lettori multimediali di
default sono Totem e Rhytmbox,
due eccellenti software, dedicati
rispettivamente al video e all’audio.
Riproduttore di filmati: Totem
Totem, accoppiato ai codec
GStreamer trattati nel prossimo
capitolo, è un player video
davvero fantastico! Avviamo
Totem da Applicazioni >
Audio e Video > Riproduttore
di filmati. Fin dal primo
avvio l’interfaccia appare pulita
e funzionale. La barra superiore
ospita i menu di Totem, al centro c’è l’area di visualizzazione
del filmato, di lato il pannello multifunzione e in basso la barra
con i controlli per la riproduzione video. Per aprire un filmato
andiamo in Filmato > Apri e facciamo doppio clic sul file desiderato.
Se invece abbiamo inserito un Dvd, l’opzione corretta è Filmato
> Riproduci disco. Fra le opzioni più interessanti, senza
dubbio Visualizza > Schermo intero o la fantastica opportunità di
catturare fotogrammi dai filmati con Modifica > Cattura schermata.
Una menzione merita il pannello laterale multifunzione.
Agendo sul relativo menu possiamo vedere la scaletta dei contenuti
video attivi, le proprietà del filmato, fare ricerche o vedere
video di You Tube direttamente da Totem!
Riproduttore musicale: Rhytmbox
Rhytmbox è un player musicale
semplicemente straordinario!
Possiamo ascoltare brani musicali,
Podcast e radio online, visualizzare
le copertine degli album, i
testi delle canzoni, estrarre tracce
da un Cd o crearne uno con la
nostra compilation preferita! Non ultimo, interfacciare l’iPod!
Avviamo Rhytmbox da Applicazioni > Audio e Video > Rithmbox
– Riproduttore musicale. Fin dal primo avvio il lettore appare completo
e funzionale. Fra le mille opportunità, decidiamo ad esempio
di ascoltare una radio online! Cerchiamo l’url della radio con Google
e inseriamo il link in Musica > Nuova stazione radio internet!
Un link? Per ascoltare Radio RAI Uno, inseriamo:
rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiouno.rm.
Un istante dopo
ascolteremo la radio in diretta via Internet! Vogliamo aggiungere
altre funzioni? Andiamo nel menu Modifica > Plugin, un pannello
tramite il quale potenziare ulteriormente Rhytmbox!
Altri lettori multimediali: Audacious, Amarok, VLC e MPlayer
Per ambienti Linux esistono molti altri player multimediali. Tra i
tanti, ne suggeriamo quattro: Audacious e Amarok come player
musicali e VLC o MPlayer come player video, tutte le applicazioni
sono installabili tramite il semplice pannello Applicazioni >
Aggiungi/Rimuovi.
Per approfondire:
http://www.gnome.org/projects/totem/
http://www.gnome.org/projects/rhythmbox/
INSTALLIAMO I CODEC AUDIO E VIDEO
Spesso accade di volere ascoltare
un brano musicale o vedere
un filmato ma per qualche
motivo non riusciamo a sentire
o vedere nulla. Una delle possibili
ragioni è la mancanza del
necessario codec. Il codec è un
software che interpreta correttamente
il file audio o video e ne consente la lettura da parte del player
multimediale. Purtroppo, molti codec sono protetti da diritto
d’autore e non possono essere inclusi nella configurazione base di
Ubuntu. Fortunatamente, questa mancanza non rappresenta un problema:
potremo infatti installare tutti i codec necessari in un secondo
momento. Scopriamo come fare!
Installazione dei codec multimediali
Anche per quanto riguarda l’installazione dei codec, Ubuntu ha
cercato di facilitare l’utente il più possibile. Se infatti clicchiamo
su un filmato e questo non dovesse avviarsi, Ubuntu ci comunica
immediatamente che probabilmente manca il codec necessario e
domanda se è possibile avviare una ricerca automatica. Nella maggior
parte dei casi basterà permettere la ricerca perchè il codec
venga trovato ed automaticamente installato!
Ma se questo non dovesse accadere? O comunque volessimo
installare personalmente i codec necessari? Per potere usufruire
della maggior parte dei contenuti multimediali basterà andare nel
pannello Applicazioni > Aggiungi/Rimuovi e installare i pacchetti
GStreamer ffmpeg video plugin e GStreamer extra plugins.
Questi due pacchetti ci permetteranno l’apertura dei più diffusi
formati di file come mpeg, divx, mp3, wmv e molti altri!
Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Codec
http://wiki.ubuntu-it.org/FormatiProprietari
http://gstreamer.freedesktop.org/documentation/plugins.html
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CAIRO-DOCK: UNA NUOVA BARRA DELLE APPLICAZIONI
Negli ultimi anni, il mondo dell’informatica ha cercato di rendere
il lavoro dell’utente al PC sempre più gradevole. A questo Cairo
Dock ha contribuito in modo eccellente! Cairo-Dock è probabilmente
la barra di applicazioni più bella e funzionale disponibile
per Ubuntu Linux, e non solo. È Open Source, ricchissima di funzioni,
temi e plugin! È completamente personalizzabile: potremo
modificarne le dimensioni, l’aspetto, lo stile delle icone o la modalità
d’avvio delle applicazioni. Ma soprattutto potremo gestire al
suo interno qualunque programma desideriamo, persino l’intera
barra delle applicazioni! Semplicemente, è terribilmente piacevole
lavorare al PC utilizzando la Cairo-Dock!
Cairo-Dock
Per installare Cairo-Dock andiamo in Sistema > Amministrazio110
ne > Sorgenti Software > Software
di terze parti, premiamo il bottone
Aggiungi ed inseriamo la
seguente linea:
deb http://repository.cairo-dock.org
/ubuntu hardy cairo-dock
Chiudiamo il pannello Sorgenti
Software e ricarichiamo i pacchetti
provenienti dal repository, premendo il bottone Ricarica.
Ora andiamo in Sistema > Amministrazione > Gestore pacchetti
Synaptic, clicchiamo su Cerca, scriviamo < cairo > e premiamo
[INVIO]. Selezioniamo con il tasto destro del mouse il pacchetto
cairo-dock-plug-ins e premiamo Marca per l’installazione. Ora
clicchiamo Marca e infine premiamo su Applica. Il pacchetto
comincerà a scaricarsi e successivamente verrà installato!
Completata l’installazione, per avviare Cairo-Dock premiamo [ALT] +
[F2], scriviamo < cairo-dock > e premiamo il bottone Esegui. Oppure
andiamo nel menu Applicazioni > Strumenti di sistema > Cairo-
Dock. Se è la prima volta che avviamo Cairo-Dock ci verrà chiesto
quale tema utilizzare. Simpatizziamo per il tema Mac? Scegliamo
MacOS e confermiamo, il risultato è semplicemente fantastico!
Per configurare ulteriormente Cairo-Dock è sufficiente premere con
il tasto destro del mouse sulla barra stessa e premere Configurare.
Avremo accesso a un intero pannello di possibili configurazioni!
111
Infine, per fare in modo che Cairo-Dock si avvii ogni volta
automaticamente,
andiamo in Sistema > Preferenze > Sessioni > Programmi
d’avvio. Premiano Aggiungi, diamo un nome al servizio
e scriviamo < cairo-dock > nel campo Comando. Cairo-Dock ora
è parte integrante del Desktop di Ubuntu!
Per approfondire:
http://www.cairo-dock.org
http://wiki.ubuntu-it.org/AmbienteGrafico/Gnome/CairoDock
8. INTERNET
8.1 L’importanza di Internet
8.2 Configurare la connessione a Internet
8.3 Mozilla Firefox: il browser web
8.4 Configuriamo Mozilla Firefox
8.5 Evolution: gestione della posta elettronica e molto altro!
8.6 Configuriamo Evolution
8.7 aMSN e Pidgin: messaggistica istantanea
8.8 Skype: telefoniamo via Internet!
L’IMPORTANZA DI INTERNET
Oggi disporre di una connessione veloce a Internet è importante:
possiamo navigare nel World Wide Web, gestire la posta elettronica,
frequentare le chat, informarci, condividere contenuti digitali di ogni
tipo e molto altro. Utilizzando Ubuntu, e più in generale un sistema
Linux, probabilmente l’importanza è ancora maggiore. La grandissima
parte del software che utilizziamo, le nuove versioni di Ubuntu
o i costanti aggiornamenti del sistema operativo provengono infatti
dalla rete. Ricordiamo inoltre che la quasi totalità del software
che utilizziamo in ambiente Linux è completamente gratuita e liberamente
scaricabile! Inoltre, soprattutto se siamo nuovi utenti
Linux, avremo spesso bisogno di chiedere consigli o ricercare procedure
corrette per configurare al meglio il nostro sistema. Per questo,
collegandoci a Internet, potremo sia usufruire dei Forum Linux, siti
nei quali utenti Linux si scambiano consigli e informazioni (uno dei
più frequentati è senza dubbio il forum ufficiale di Ubuntu, per la
parte italiana: http://forum.ubuntu-it.org), sia cercare personalmente
ciò che ci serve tramite i motori di ricerca, ad esempio Google. Per
queste e molte altre ragioni, se vogliamo avvicinarci al mondo
Linux e usufruire nel modo migliore delle possibilità offerte, è
assolutamente
consigliato dotarsi di una connessione veloce a Internet.
Ad oggi, una connessione ADSL rappresenta la scelta ideale.
Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Internet
http://it.wikipedia.org/wiki/Chat
http://it.wikipedia.org/wiki/Forum_(internet)
http://it.wikipedia.org/wiki/ADSL
CONFIGURARE LA CONNESSIONE A INTERNET
I parametri di connessione a Internet variano a seconda del Provider
scelto, così come la configurazione dei dispositivi di connessione.
Ubuntu riesce però spesso a rilevare automaticamente le
impostazioni di connessione (se già presettate), questo a patto che
si abbia un Router collegato al PC tramite cavo Ethernet. Un
Router ADSL collegato al PC tramite cavo Ethernet è infatti la
configurazione ideale per connettersi a Internet usando un sistema
Linux (o più genericamente un sistema dotato di dual boot).
Se possibile, pertanto, è bene evitare modem analogici o modem
adsl, ed è bene evitare di collegare questi dispositivi utilizzando
cavi USB. Quando è possibile, per collegare i nostri dispositivi di
connessione al PC utilizziamo il cavo Ethernet! La prima
configurazione di queste periferiche è ogni volta specifica, e spesse
volte per un utente poco esperto può risultare complicata. Per
nozioni più dettagliate vi rimandiamo pertanto alla lettura dei
manuali dedicati ai singoli dispositivi.
Configurazione di rete
In Ubuntu, il pannello che gestisce la connessione
a Internet si trova in Sistema >
Amministrazione > Rete. Qui abbiamo la
possibilità di configurare sia la connessione
wireless (senza fili), sia la connessione
cablata (cavo ethernet), sia la connessione
punto a punto tramite Modem. Tramite questo pannello e il browser
web potremo in sostanza configurare ogni tipologia di connessione,
vediamo un esempio! Se abbiamo un Router, ma questo non
è ancora stato configurato, per effettuare la prima configurazione
apriamo innanzitutto il browser web, ad esempio Mozilla Firefox.
Nella barra degli indirizzi del browser, inseriamo l’IP del router (ad
esempio 192.168.1.254, ma l’indirizzo esatto lo troveremo nel relativo
manuale), inseriamo nome utente e password per accedere al pannello
di configurazione del Router, quindi immettiamo i dati di
connessione fornitici dal nostro Provider. Dopodiché, andiamo nel
menu Sistema > Amministrazione > Rete, premiamo il bottone
Sblocca, immettiamo la nostra password e agendo sul bottone Proprietà
abilitiamo la connessione Ethernet. Se la procedura è correttamente
eseguita, in pochi istanti saremo connessi a Internet!
Configurazione di rete da Terminale
Vogliamo vedere i dati relativi alle
configurazioni di rete da shell?
Apriamo il Terminale, Applicazioni
> Accessori > Terminale, e digitiamo
sudo ifconfig, immettiamo la nostra password e in un istante saremo
accontentati!
Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_Service_Provider
http://help.ubuntu-it.org/8.04/ubuntu/internet/it/index.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Router
http://it.wikipedia.org/wiki/Ethernet
http://it.wikipedia.org/wiki/Wireless
MOZILLA FIREFOX: IL BROWSER WEB
Mozilla Firefox è un browser web ricco di funzionalità,
di facile utilizzo e altamente configurabile,
divenuto per questo uno dei browser più
apprezzati per navigare il World Wide Web. L’ultima
versione offre una serie di accortezze che
renderanno le nostre navigazioni ancora più piacevoli ed efficienti.
Per aprire Firefox andiamo nel
menu Applicazioni > Internet >
Firefox Browser Web oppure premiamo
la piccola icona di Firefox
presente nella barra superiore del
Desktop. Ora vediamo alcune delle
principali funzioni di Firefox per il
nostro web surfing!
Indirizzi Internet e auto-completamento
Per scrivere l’indirizzo di una pagina
web utilizziamo la consueta
barra degli indirizzi. Tra le caratteristiche
più interessanti di Firefox
vi è però la nuova funzione di autocompletamento intelligente, che
ci aiuterà a raggiungere la pagina ancora più rapidamente! Basterà
infatti scrivere qualche lettera dell’indirizzo che ci interessa e
Firefox
ci suggerirà istantaneamente i vari siti tra cui scegliere, tra
quelli visitati in precedenza!
Segnalibri
Per annotarsi l’indirizzo di un sito, una volta raggiunta la pagina,
è sufficiente cliccare sul menu Segnalibri > Aggiungi pagina nei
segnalibri. E un modo più veloce? Premiamo la combinazione di
tasti [CTRL] + [D], oppure facciamo doppio clic sulla icona stella
posta sulla barra degli indirizzi ed il gioco è fatto!
Se il sito che vogliamo ricordare lo visiteremo
costantemente sarà inoltre possibile trascinare la
piccola icona che precede l’indirizzo della pagina
web nella barra sottostante. Ora basterà un semplice
clic sull’icona aggiunta per accedere in ogni momento direttamente
al sito desiderato!
Feed RSS
Sotto la barra degli indirizzi abbiamo sempre a disposizione un
menu che riporta in tempo reale una serie di notizie provenienti
da tutto il mondo: le news! Un clic sulla notizia desiderata e si aprirà
la pagina corrispondente per un approfondimento. E se volessimo
essere sempre aggiornati con news provenienti da altri siti?
Andiamo sul sito che ci interessa e se questo fornisce un servizio
RSS, basterà un clic sulla icona dei feed Rss (Abbonati a questa
pagina) posta sulla barra degli indirizzi!
Motore di ricerca sempre a disposizione
Un’altra importante funzione presente
in Firefox è il motore di ricerca
Google sempre a disposizione sulla destra della barra di navigazione.
E se non volessimo Google ma un sito differente? Non dovremo
fare altro che un clic sull’icona di Google e potremo scegliere
qualche altro servizio!
Per approfondire:
http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/
https://addons.mozilla.org/it/firefox/
http://it.wikipedia.org/wiki/Feed
CONFIGURIAMO MOZILLA FIREFOX
Mozilla Firefox è un browser web altamente personalizzabile.
Vediamo alcune delle configurazioni o dei plugin che potremo utilizzare
per navigare al meglio!
Impostiamo la pagina iniziale
Andiamo nella pagina che desideriamo impostare come pagina
iniziale, quindi selezioniamo il menu Modifica > Preferenze >
Principale. Ora basterà cliccare il bottone Usa la pagina corrente
e la pagina selezionata verrà impostata come pagina iniziale.
Bloccare o sbloccare le finestre pop-up
I pop-up sono finestre che durante la navigazione spesso si aprono
automaticamente e spesso proponendo messaggi pubblicitari.
Non sempre sono graditi. L’opzione che gestisce il blocco delle
finestre pop-up la troviamo nel menu Modifica > Preferenze >
Contenuti. Da qui possiamo selezionare o deselezionare l’opzione.
Installiamo Flash
Per vedere i contenuti Internet realizzati
con Flash è necessario installare la
relativa plugin. Se accediamo a un sito
che abbia contenuti Flash, ad esempio
www.corsi.tv, comparirà un pulsante
con il messaggio Installazione dei
plugin mancanti. Clicchiamo sul pulsante e nella finestra successiva
premiamo Avanti. A installazione completata basterà riavviare Firefox
per visualizzare correttamente i contenuti creati con Flash!
Installiamo Java
Alcuni siti Internet utilizzano contenuti Java. Per visualizzarli
correttamente
è necessario installare la relativa plugin. Se accediamo a un
sito che abbia contenuti Java,
comparirà un pulsante con il
messaggio Installazione dei plugin
mancanti. Clicchiamo sul
pulsante e nella finestra successiva
selezioniamo il tipo di plugin
che si desidera installare, ad esempio The Java™ Plug-in, Java SE 6,
infine premiamo Avanti. A installazione completata basterà riavviare
Firefox per visualizzare correttamente i contenuti Java!
È bene sapere che dalla versione Ubuntu 8.10, OpenJDK è stato
inserito nel repository principale della distribuzione divenendo il
Java Run-Time Environment (JRE) ed il Java Development Kit
(JDK) di default di Ubuntu.
Sicurezza e Privacy
Vogliamo eliminare tutte le tracce della nostra
navigazione e le eventuali password salvate? Dal
menu Strumenti > Elimina i dati personali avremo
la possibilità di eliminare tutto questo con un solo clic! Dal
menu Modifica > Preferenze > Privacy potremo invece gestire tali
opzioni in modo permanente.
Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Adobe_Flash
http://wiki.ubuntu-it.org/java
EVOLUTION: GESTIONE DELLA POSTA ELETTRONICA E MOLTO ALTRO!
Evolution è uno dei software presenti nel Desktop di Ubuntu
maggiormente apprezzati. Non è soltanto un formidabile client di
posta elettronica: oltre a ricevere e inviare e-mail, consente infatti
di archiviare note, organizzare appuntamenti, gestire rubriche,
122
controllare le proprie attività grazie
a un calendario flessibile e personalizzabile
e molto altro!
Per avviare Evolution andiamo nel
menu Applicazioni > Internet >
Evolution oppure premiamo la piccola
busta da lettere presente nella
barra superiore del Desktop. Un’ultima curiosità: per avviare Evolution,
possiamo inoltre fare doppio clic in un giorno del calendario
presente nell’area di notifica del Desktop e immediatamente
Evolution si aprirà nel giorno prescelto, pronto a ricevere le nostre
note. Una volta aperto, scopriamo che Evolution si compone
sostanzialmente di cinque pannelli principali: vediamoli!
Nel pannello Posta,
abbiamo la classica
visualizzazione simile
ad altri client, che
mostra le cartelle di
posta in arrivo, posta
inviata, il cestino e
altre. Cliccando sul
bottone Invia/Ricevi
potremo scaricare o inviare la posta, cliccando sul bottone Cerca
avremo la possibilità di cercare una e-mail specifica, cliccando invece
su Nuovo avremo la possibilità di scrivere un nuovo messaggio.
Il pannello Contatti mostra una rubrica molto versatile. Cliccando
sul bottone Nuovo potremo inserire un nuovo Contatto completo
di tutte le informazioni che desideriamo. Tramite File >
Importa potremo invece importare i contatti salvati con un diverso
client di posta elettronica.
123
Il pannello Calendari è una risorsa ideale per gestire i propri
appuntamenti. Possiamo personalizzare la visualizzazione dei
calendari agendo sul menu Visualizza. Per definire un appuntamento
basterà invece cliccare nel giorno e nell’ora desiderata,
quindi scrivere le proprie note. Facendo doppio clic sull’appuntamento
appena definito sarà inoltre possibile impostare un allarme
che ce lo ricordi in anticipo!
Il pannello Compiti è utile per registrare, verificandone l’andamento,
proprie attività o attività affidate ad altri. Cliccando sul
bottone Nuovo, potremo creare un nuovo compito che avrà un
nome, una descrizione, una data d’inizio e una data di scadenza.
Nel tempo, potremo aggiornare le note sul compito iniziato
verificandone l’andamento.
Il pannello Memo, infine, ci consente di annotare e archiviare
qualsiasi testo o appunto che desideriamo.
Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Client_di_posta
http://it.wikipedia.org/wiki/Evolution_(software)
http://www.gnome.org/projects/evolution/
8.6 CONFIGURIAMO EVOLUTION
Avviando Evolution per la prima volta ci sarà chiesto di configurare
un nostro indirizzo di posta elettronica. La procedura non è
complessa ma richiede alcuni passaggi che devono essere completati
correttamente: vediamoli!
Primo avvio di Evolution: configuriamo un account
Avviamo Evolution e passiamo le prime due schermate, Benvenu124
ti e Ripristina da backup, semplicemente
premendo il tasto Avanti.
Ora, nella schermata Identità, compiliamo
i campi Nome completo e Indirizzo
email, quindi clicchiamo Avanti.
Nella schermata Ricezione email selezioniamo
il tipo di server adottato dal
nostro Provider. Scegliamo ad esempio
POP, e nel campo server scriviamo
pop.mioprovider.it, quindi clicchiamo Avanti (attenzione: qui è
necessario inserire il POP del proprio provider!).
Nella schermata Opzioni ricezione, clicchiamo semplicemente Avanti.
Nella schermata Invio email, selezioniamo SMTP come tipo di
server e nel campo server scriviamo mail.mioprovider.it, quindi
clicchiamo Avanti (attenzione: qui è necessario inserire l’SMTP
del proprio provider!).
Nella schermata Gestione degli account, clicchiamo Avanti. Infine
clicchiamo su Applica per completare la configurazione e chiudiamo
la finestra delle Preferenze.
Quando per la prima volta andremo a ricevere o inviare messaggi di
posta il nostro account Evolution ci chiederà di inserire la password
della nostra e-mail. Inseriamola e selezioniamo l’opzione Ricorda
questa password. Il nostro account ora è perfettamente configurato
e saremo in grado di inviare e ricevere e-mail!
Il pannello Preferenze
Se abbiamo già inserito il primo account e vogliamo inserirne altri
o apportare altre configurazioni, andiamo nel pannello Modifica >
Preferenze. Questo pannello è il cuore di Evolution e da qui potremo
applicare le personalizzazioni che desideriamo!
125
Per approfondire:
http://help.ubuntu-it.org/8.04/ubuntu/internet/it/email.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Account
http://it.wikipedia.org/wiki/Post_Office_Protocol
http://it.wikipedia.org/wiki/SMTP
AMSN E PIDGIN: MESSAGGISTICA ISTANTANEA
Parlare con qualcuno in tempo
reale che siede a un’altra postazione
PC, magari distante centinaia
di chilometri, è divenuta una pratica
comune a milioni di persone.
Chattare, scambiandosi messaggi
testuali o vocali, per lavoro o per
puro piacere, fa parte dei nuovi
modi di comunicare. Oltre a siti
126
web che ospitano chat room (stanze virtuali in cui ci si ritrova per
chiacchierare), è possibile chattare utilizzando software specifici
detti instant messenger. Ubuntu offre moltissime soluzioni di questo
tipo, vediamo alcune!
aMSN il clone di Windows Messenger
In Microsoft Windows siamo abituati
a chattare con i nostri amici
utilizzando Microsoft Windows
Live Messenger, ma in Ubuntu?
Davvero non c’è da preoccuparsi,
perché potremo utilizzare un fantastico
programma di nome
aMSN. Creato per essere l’equivalente
Free Open Source del più noto Instant messenger di casa
Microsoft, con aMSN potremo chattare utilizzando l’indirizzo e i
contatti che già possediamo!
Per installare aMSN potremo utilizzare Synaptic. Andiamo in
Sistema > Amministrazione > Gestore pacchetti Synaptic, clicchiamo
su Cerca, scriviamo < amsn > e premiamo [INVIO]. Trovato
aMSN, selezioniamolo e clicchiamo su Marca per l’installazione,
infine premiamo Applica. Il pacchetto comincerà a scaricarsi
e successivamente si installerà.
E se avessimo voluto installare aMSN da shell?
Andiamo in Applicazioni > Accessori > Terminale,
digitiamo sudo apt-get install amsn e in
pochi secondi il programma sarà installato!
Ricordiamo infine che è possibile personalizzare
aMSN. Per avere nuove interfacce visitiamo l’indirizzo:
www.amsn-project.net/skins.php. E se
invece volessimo nuove funzioni? Allora andiamo
alla pagina: www.amsn-project.net/plu127
gins.php. Qui sono presenti molti plugin che ci permetteranno di
espandere le funzioni di aMSN!
Chattare con altri programmi? Pidgin!
Se vogliamo chattare utilizzando qualcosa che non sia necessariamente
basato sul protocollo MSN potremo utilizzare Pidgin: un
software multipiattaforma e multiprotocollo! Cosa significa? Pidgin
è disponibile per Linux, Windows e altri sistemi operativi, ma
la cosa che lo rende davvero speciale è il fatto che sia in grado di
supportare diversi protocolli chat, come ad esempio IRC, MSN,
YAHOO, ICQ e molti altri!
Pidgin è in sostanza la soluzione per l’Instant Messaging in grado di
sostituire pressoché qualunque piattaforma chat!Dove lo troviamo?
In Ubuntu, è nel menu Applicazioni > Internet > Pidgin. Una volta
avviato, scegliamo il protocollo che desideriamo utilizzare, inseriamo
i nostri dati e saremo pronti per chattare con chiunque!
Per approfondire:
http://www.amsn-project.net/
http://www.pidgin.im/
SKYPE: TELEFONIAMO VIA INTERNET!
Negli ultimi anni, se un programma ha
rivoluzionato molti aspetti della comunicazione
e della telefonia questo è certamente
Skype. Che cos’è e che cosa fa?
Skype è un software, gratuito, che oltre a offrire funzioni più comuni
come la possibilità di chat o di trasferimento file tra un utente e
l’altro, permette di telefonare sfruttando una connessione a Internet.
Per trasmettere le chiamate, Skype fa uso di un protocollo Voip
(Voice Over IP) proprietario estremamente efficiente. Fra i tanti,
uno degli aspetti più apprezzati è che le telefonate
tra utenti Skype collegati in rete sono assolutamente
gratuite! La qualità audio della comunicazione
è eccellente e si ha perfino la possibilità di
vedersi tramite webcam! Non è però solo questo
che fa di Skype un gigante delle moderne comunicazioni.
Skype infatti offre la possibilità di far uso
di un servizio a pagamento, SkypeOut, che permette
di effettuare chiamate a telefoni fissi o mobili,
apparecchi pertanto non necessariamente connessi alla rete Internet
o fruitori del servizio Skype! Anche in questo ambito, Skype sbaraglia
spesso la concorrenza con tariffe eccellenti, specialmente
quando si tratta di chiamate internazionali e intercontinentali.
Skype in Ubuntu
Skype è disponibile anche per
ambienti Linux. L’installazione per
Ubuntu può essere effettuata in vari
modi. Andiamo nel menu Sistema
> Amministrazione > Gestore pacchetti
Synaptic, digitiamo la nostra
password ed entriamo in Synaptic.
Clicchiamo su Cerca e scriviamo
< skype >. Dall’elenco comparso,
selezioniamo skype e facciamo clic su Marca per l’installazione,
quindi procediamo con l’installazione. In pochi istanti il programma
verrà scaricato da Internet e installato!
Se invece volessimo installare Skype da Terminale (lavorando in
Ubuntu 8.04), agiamo in questo modo. Apriamo il Terminale, Applicazioni
> Accessori > Terminale, quindi digitiamo quanto segue:
sudo apt-get install libqt4-gui [INVIO]
wget – c – O /tmp/skype.deb http://www.skype.com/go/getskype-
linux-ubuntu [INVIO]
sudo dpkg – i /tmp/skype.deb [INVIO]
Anche in questo caso, il programma verrà scaricato da Internet e
installato in pochi istanti! Una volta installato, per aprirlo andiamo
nel menu Applicazioni > Internet > Skype.
Alternative a Skype?
È bene sapere che Skype utilizza un protocollo di comunicazione
proprietario,
e cioè chiuso, a differenza di altri software che utilizzano un
protocollo di comunicazione aperto, ad esempio il protocollo SIP.
L’utilizzo
di un protocollo aperto permette una maggiore interoperabilità
tra piattaforme. Fra le possibili alternative a Skype possiamo
certamente
citare WengoPhone o Ekiga. Entrambe le applicazioni sfruttano
protocolli aperti e rappresentano eccellenti alternative.
Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Voice_over_IP
http://www.skype.com/intl/it/download/skype/linux
http://www.openwengo.org
http://ekiga.org
PROGRAMMI
I PROGRAMMI PRESENTI NEL DESKTOP DI UBUNTU
La configurazione base di Ubuntu fornisce molti programmi all’interno
del proprio Desktop. La maggior parte di essi sono facilmente
raggiungibili dal menu Applicazioni: menu che ospiterà anche la
gran parte del software che l’utente installerà in seguito.
Una delle prime e più evidenti caratteristiche del pannello Applicazioni
è la suddivisione dei programmi per tipologia: Accessori,
Audio e Video, Giochi, Grafica, Internet ed Ufficio. Oltre a queste
categorie è inoltre presente la voce Aggiungi/Rimuovi: da questo
pannello potremo installare o rimuovere altro software!
Il menu Applicazioni
È sufficiente scorrere velocemente le
voci presenti nel menu Applicazioni
per intuire la ricca disponibilità software
attenta a coprire le più varie esigenze
dell’utente. Vediamo alcune delle applicazioni
più interessanti!
Nel menu Accessori, sono presenti almeno due applicazioni di cui non
si può fare a meno. L’Editor di testo, gedit, che può divenire
utilissimo
per editare file di configurazione di sistema o salvare semplici note. E
il Terminale, la shell di Linux, semplicemente indispensabile!
Nel menu Audio e Video, non si può non citare Brasero. Un programma
per masterizzare semplice e completo, in grado di creare
Cd e Dvd. Da non dimenticare anche i due player multimediali: Rhythmbox per la musica e
Totem per i filmati: semplicemente
software eccellenti.
Nel menu Giochi, sono presenti diversi grandi classici, dagli scacchi
al sudoku. Uno degli aspetti più interessanti è che molti di
questi possono essere giocati con avversari online!
Nel menu Grafica, ci sono almeno due applicazioni di notevole
interesse. Con XSane potremo effettuare scansioni. Con Gimp
potremo invece ritoccare fotografie,
disegnare o creare vere e
proprie opere d’arte digitali!
Nel menu Internet, le applicazioni
interessanti sono più di
una. L’instant messenger Pidgin,
per chattare. Evolution, un
formidabile client di posta elettronica,
ideale anche a gestire
rubriche e appuntamenti. Firefox, il browser web per eccellenza e
Visualizzatore di desktop remoti (Vinagre) utile per collegarsi a
un computer remoto!
Nel menu Ufficio, infine, non si può che fare riferimento alla suite
OpenOffice.org, l’equivalente della suite Microsoft Office in
ambiente Windows. Writer, Calc, Impress e Draw, oltre a Base e
Math installabili successivamente, sono le applicazioni disponibili.
Personalizziamo il menu Applicazioni!
Tutto qui? La risposta è certamente no! Verremo infatti sorpresi
cliccando con il tasto destro del mouse sul menu Applicazioni perché
scopriremo di poterlo personalizzare, aggiungendo o rimuovendo
nuove voci di menu e nuove applicazioni! Tutte quante già
inserite nella configurazione base di Ubuntu!
Per approfondire:
http://help.ubuntu-it.org/8.04/ubuntu/user-guide/it/applications-
menu.html
OPENOFFICE.ORG: LA SUITE PER LA CASA E L’UFFICIO
OpenOffice.org è una suite di programmi ideali per la casa o
l’ufficio, rilasciata con una licenza Free e Open Source che ne consente l’utilizzo in forma assolutamente
gratuita! La suite comprende
Writer: un eccellente word processor;
Calc: un foglio di calcolo per gestire tabelle, grafici o fare calcoli;
Impress: uno strumento ideale per la creazione di presentazioni;
Draw: utile per fare desktop publishing o grafica vettoriale;
Base: adatto a creare e gestire database, ed infine Math, dedicato ad
applicazioni matematiche. Tra le caratteristiche peculiari della suite
spiccano la gestione dei formati utilizzati dai software più diffusi,
comprese le applicazione della suite Microsoft Office, la gestione
del formato OpenDocument e la gestione del formato PDF.
Una suite in continuo sviluppo
Sono diversi i fattori che fanno
di questa suite una delle più
apprezzate proposte informatiche
del panorama globale, tra
questi certamente la totale gratuità,
la ricchezza qualitativa
delle applicazioni, l’essere disponibile
per più piattaforme
(Linux, Windows e Mac), la gestione di differenti formati e non
ultimo il costante lavoro di sviluppo e aggiornamento. Per questo
splendido lavoro si deve ringraziare Sun Microsystem, ma
un’importante menzione va senza dubbio alle tante persone che da
ogni nazione collaborano al progetto. Per la parte italiana un
ringraziamento
è d’obbligo all’Associazione
PLIO, che raggruppa
la comunità italiana dei volontari
che sviluppano, supportano
e promuovono la suite in modo
egregio! Per verificare la diffusione della suite e la bontà del lavoro fatto fino ad ora, basta leggere
i numeri ufficiali che attestano i download per la parte italiana
dal sito http://it.openoffice.org: le cifre sono semplicemente
sbalorditive con migliaia di download giornalieri!
OpenOffice.org in Ubuntu
Nel menu Applicazioni > Ufficio, abbiamo a disposizione Foglio di
calcolo (Calc), Presentazione (Impress) e Word processor (Writer).
Nel menu Applicazioni > Grafica, abbiamo invece Disegno
(Draw). E se volessimo anche Database (Base) e Formula (Math)?
Niente di più semplice! Andiamo nel menu Applicazioni > Aggiungi/Rimuovi. Nella casella Cerca, scriviamo < database >, spuntiamo
il riquadro dell’applicazione trovata e premiamo il bottone Applica
modifiche. Terminata l’installazione, facciamo altrettanto con Formula
e il nostro OpenOffice.org sarà al gran completo!
Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/OpenOffice
http://www.openoffice.org/
http://it.openoffice.org/
http://www.plio.it.
GIMP E INKSCAPE: TUTTO PER LA GRAFICA
In ambiente Linux, Gimp e
Inkscape sono due fra i più
potenti e versatili programmi
di grafica che sia possibile utilizzare
e sono entrambi assolutamente
gratuiti! Gimp è ideale
per il fotoritocco, il disegno o la composizione di immagini. Inkscape è invece più specifico per la grafica vettoriale, utile
pertanto dalla creazione di logo a composizioni geometriche,
dalla creazione di icone alla colorazione di disegni e molto altro!
Gimp
Apriamo il programma dal
menu Applicazioni > Grafica
> GIMP. Ora, dal menu File
> Apri, selezioniamo e apriamo
un’immagine. A un
primo avvio, ciò che di Gimp
spesso lascia disorientati è
l’interfaccia. A differenza di
altri programmi, l’interfaccia
di Gimp è fatta di pannelli mobili, non compresi in un’unica finestra.
Questo che appare un limite può in realtà divenire un pregio,
soprattutto
se si lavora su monitor ampi o addirittura con doppio monitor.
Oltre alla Finestra dell’immagine, abbiamo il pannello degli Strumenti
e sotto di esso il pannello Opzioni strumenti, tramite il quale settare
lo strumento selezionato. Abbiamo la Finestra livelli: indispensabile
per gestire la struttura dei livelli dell’immagine e la Finestra
Pennelli/Motivi/Gradienti. Evidenziamo due cose da non dimenticare.
Dal menu File > Preferenze, potremo personalizzare Gimp; dal
menu File > Finestre avremo invece la possibilità di gestire le finestre
dell’interfaccia! Ma se volessimo arricchire Gimp di nuove funzioni?
Alla pagina Internet http://registry.gimp.org/list_content avremo la
possibilità di scaricare centinaia di plugin gratuiti!
Inkscape
Se desideriamo installare Inkscape andiamo nel menu Applicazioni
> Aggiungi/Rimuovi. Nella casella Cerca, scriviamo < inkscape
>, spuntiamo il riquadro dell’applicazione e premiamo il bottone
Applica modifiche. In pochi
istanti Inkscape sarà installato!
Apriamo il programma dal
menu Applicazioni > Grafica >
Inkscape. Fin dall’avvio, Inkscape
appare un programma completo,
intuitivo e con un’interfaccia
ben organizzata. Selezionando
uno dei tanti strumenti disponibili
nel pannello di sinistra,
prendiamo ad esempio la matita
e cominciamo a disegnare, risulta straordinaria la velocità e la
fluidità
con la quale il programma risponde ai comandi. Disegnare è piacevole
e immediato! Agendo sui menu, l’impressione non cambia: le funzioni
a disposizione sono moltissime e ben implementate! Basteranno
davvero pochi minuti per prendere confidenza con Inkscape, e decidere
di utilizzarlo abitualmente non sarà che il passo successivo!
Per approfondire:
http://www.gimp.org
http://www.inkscape.org
AUDACITY E TANTI ALTRI: FACCIAMO MUSICA!
Negli ultimi anni il PC è divenuto
uno strumento ideale per
chiunque voglia fare musica. In
ambiente Linux, i software si sono
evoluti e l’offerta si è fatta sempre
più ampia, coprendo l’intera
gamma delle applicazioni potenzialmente
utili in questo ambito:
dallo scrivere uno spartito all’editare una traccia audio, per arrivare
a una gestione multitraccia di clip, loop e molto altro. Di seguito,
una breve cernita di alcuni dei software musicali più apprezzati
in ambiente Linux: Audacity, Hydrogen, Ardour e Lmms.
Audacity
Se la nostra necessità è un editor
audio potente e intuitivo Audacity
fa per noi! Per installarlo
andiamo in Synaptic. Cerchiamo
< audacity > e installiamo il pacchetto
audacity.
Hydrogen
Basi di batteria? Hydrogen!
Utilizzarlo è davvero
semplice e potremo
esportare le basi ottenute
in altri progetti. Per
installarlo andiamo in
Synaptic. Cerchiamo
< hydrogen > e installiamo
i pacchetti hydrogen
e hydrogen-drumkits.
Ardour
Registrare, editare
e mixare brani in
multitraccia, avendo
a disposizione
centinaia di funzioni diverse? Questo è Ardour, un software Free e Open Source che non ha nulla da
invidiare
a software commerciali! Per installarlo andiamo in Synaptic. Cerchiamo
< ardour > e installiamo il pacchetto ardour.
Lmms
Linux MultiMedia Studio: semplicemente uno splendido software
capace di trasformarci in fantastici compositori! Con Lmms
potremo creare clip, loop, arrangiare un brano, editare campioni,
mixare, e tanto altro! E tutto questo in un’interfaccia ricca di
strumenti.
Per installarlo andiamo in Synaptic. Cerchiamo < lmms >
e installiamo i pacchetti lmms e lmms-common. Non creando
un’icona nel menu Applicazioni, per avviare Lmms sarà necessario
avviare la console premendo la combinazione di tasti [ALT] +
[F2], quindi digitare < lmms >.
Per approfondire:
http://www.audacity.it
http://www.hydrogen-music.org
http://ardour.org
http://lmms.sourceforge.net
KOMPOZER: CREIAMO UN SITO
Avere un proprio sito Internet, creare nuove pagine, aggiornarle
giorno dopo giorno, inserire testi, contenuti grafici, animazioni:
tutto questo è possibile con KompoZer!
WYSIWYG (What You See Is What You Get), quello che vedi
sullo schermo è quello che ottieni, è uno dei metodi di lavoro
offerti da KompoZer. Cosa significa? KompoZer è stato progettato
per essere utilizzato anche da utenti meno esperti. Con KompoZer
si ha infatti la possibilità di inserire e posizionare ciò che si
vuole direttamente nella pagina di lavoro, anche non conoscendo
l’HTML o altri linguaggi specifici per il Web. Naturalmente KompoZer
offre anche la possibilità per un editing delle pagine più
professionale, similmente al noto Adobe Dreamweaver, autentico
punto di riferimento in questo ambito, o ad altri programmi commerciali.
KompoZer
Per installarlo, andiamo nel
menu Sistema > Amministrazione
> Gestore pacchetti
Synaptic, digitiamo la nostra
password ed entriamo in Synaptic.
Clicchiamo su Cerca e scriviamo
< kompozer >. Dall’elenco omparso, selezioniamo
kompozer e facciamo clic su
Marca per l’installazione.
Quindi procediamo con l’installazione.
Una volta installato, apriamo il programma dal menu Applicazioni >
Internet > Kompozer. Fin dall’avvio, KompoZer appare un programma
ricco di opzioni, ma dall’interfaccia chiara e ben organizzata.
Oltre alla pagina di lavoro (le quattro schede sotto di essa sono
comodissime per passare rapidamente dalla visualizzazione normale
al codice fino alla preview
della pagina stessa),
sulla sinistra abbiamo il
pannello Site Manager che
ci aiuterà nel gestire i file e
le cartelle del sito al quale
stiamo lavorando. In alto,
abbiamo la Barra di menu
standard e la Barra degli
strumenti con alcuni degli strumenti più utilizzati, come l’icona
per creare tabelle o l’icona per creare fogli di stile. Sotto alla barra
degli strumenti, abbiamo due Barre di formattazione, per gestire
testi, rientri, layer e altri oggetti che utilizzeremo nelle nostre
pagine
Web. Non rimane che mettersi al lavoro con KompoZer e pubblicare
le nostre pagine sul Web!
Per approfondire:
http://www.kompozer.net
BRASERO: IL PROGRAMMA PER MASTERIZZARE
Brasero è un software Open Source per la masterizzazione di
Cd/Dvd tra i più apprezzati. Ha un’interfaccia estremamente
intuitiva, non così ricca di opzioni come altri software ma certamente
capace di soddisfare la gran parte delle esigenze degli utenti.
Con Brasero è possibile creare Cd/Dvd dati, Audio Cd, copiare
Cd/Dvd o cancellare Cd/Dvd riscrivibili. È inoltre supportata
la creazione di Cd/Dvd da immagine ISO. Da ricordare, infine, il
programma è disponibile in molte lingue tra cui l’italiano.
Brasero
Apriamo il programma dal
menu Applicazioni > Audio e
Video > Brasero. L’interfaccia
iniziale indica le quattro principali
funzioni di Brasero
(Progetto audio, Progetto dati,
Copia disco, Masterizza immagine),
mentre nella parte alta della finestra abbiamo la Barra di menu
standard. Effettuare una masterizzazione richiede pochi e semplici
passaggi.
Supponiamo di volere masterizzare su Cd alcuni dati presenti nel
nostro hard disk. Inseriamo
un Cd vergine nel
masterizzatore, attendiamo
qualche istante e
premiamo il bottone
Progetto dati.
Ora la finestra diventa
doppia. Trasciniamo
dalla parte sinistra (il
nostro hard disk) alla
parte destra (il Cd vergine)
i file che desideriamo
masterizzare.
Quando abbiamo completato
l’operazione clicchiamo
il bottone Masterizza. Nella finestra che compare, diamo un
nome al Cd che andiamo a creare e clicchiamo nuovamente Masterizza.
Ora la masterizzazione ha inizio. Non ci rimane che attendere la
fine del processo!
K3B e Nero Linux
E se volessimo masterizzare utilizzando qualche altro
programma? Le scelte sono numerose ma K3B è senza
dubbio uno dei software di riferimento in ambiente
Linux. È gratuito e ricco di funzioni. Non è però il solo! Nero
Linux è infatti un’altra fantastica opportunità. Basato sulla premiata
piattaforma Nero Burning ROM, Nero Linux è probabilmente
la più potente e versatile applicazione per la masterizzazione
disponibile per Linux. Da ricordare il fatto che questa applicazione
è commerciale; per utilizzarla è necessario
pertanto acquistarla.
Per approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Masterizzazione
http://www.gnome.org/projects/brasero/
http://k3b.plainblack.com/
http://www.nero.com/eng/linux3.html
LINUX E WINDOWS: PROGRAMMI A CONFRONTO
Gli utenti meno esperti spesso si chiedono quale
programma in ambiente Linux sia l’equivalente di
un certo programma utilizzato in ambiente Windows.
Di seguito, abbiamo un elenco di scelte possibili.
I programmi disponibili per Linux sono
ormai tantissimi e la qualità raggiunta molto elevata. Vi ricordiamo
pertanto che questo elenco è soltanto parziale, e vi invitiamo a cercare
in Internet i programmi Linux più vicini alle vostre esigenze.


Per approfondire:
http://wiki.ubuntu-it.org/Programmi
http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_di_programmi_open_source
WINE: PROGRAMMI WINDOWS DENTRO LINUX
Oggi i programmi disponibili per Linux sono in grado di soddisfare
pressoché qualunque esigenza, eppure può accadere di avere
la necessità di utilizzare qualche software scritto unicamente per
ambiente Windows. Se vogliamo comunque rimanere in ambiente
Linux, per risolvere la necessità potremo utilizzare Wine! Wine
infatti consente di eseguire in ambiente Linux i programmi sviluppati
per sistemi operativi Microsoft Windows!
Wine
Per installarlo, andiamo
nel menu Sistema
> Amministrazione >
Gestore pacchetti
Synaptic, digitiamo la
nostra password ed
entriamo in Synaptic.
Clicchiamo su Cerca
e scriviamo < wine >.
Dall’elenco comparso, selezioniamo wine e facciamo clic su Marca
per l’installazione. Quindi procediamo con l’installazione. Una volta
installato, troveremo Wine nel menu Applicazioni > Wine.
Photoshop in Ubuntu con Wine!
Ora supponiamo di volere
installare Adobe Photoshop
CS in Ubuntu! Possiamo
procedere in questo
modo. Stando in Ubuntu,
inseriamo il Cd originale
di Adobe Photoshop CS
nel lettore e copiamone
l’intero contenuto in una
cartella, posta ad esempio
sul Desktop. Andiamo nella cartella contenente i file appena
copiati e cerchiamo il Setup.exe di Adobe Photoshop CS. Clicchiamo
con il tasto destro del mouse sul file e scegliamo Apri con
altra applicazione, infine scegliamo Wine Carica Programmi
Windows. L’installazione avrà inizio e non resterà che procedere
fino al termine come se fossimo in ambiente Windows!
Terminata l’installazione di
Photoshop, installiamo alcuni
font che saranno utili al
programma. Scarichiamoli
dall’indirizzo: http://heanet.dl.sourceforge.net/sourceforge/
corefonts/times32.exe, e per installarli usiamo
ancora una volta Wine come abbiamo fatto in precedenza.
Installati i font, è finalmente giunto il momento di avviare Adobe
Photoshop CS. Andiamo nel menu Applicazioni > Wine > Programmi
e clicchiamo sull’icona di Adobe Photoshop CS. Ebbene
sì, stiamo avviando Adobe Photoshop CS, il colosso per la grafica
ed il fotoritocco, in Ubuntu Linux!
Per approfondire:
http://wiki.ubuntu-it.org/Emulatori/Wine
http://appdb.winehq.org/
GLOSSARIO
Alcune definizioni del presente Glossario sono state tratte da
Wikipedia, l’enciclopedia libera oppure dal sito www.ubuntuit.org e adattate, per forma e lunghezza, alle necessità del progetto,
ponendo sempre e comunque attenzione nel conservare il
significato autentico della definizione. Ogni volta in cui è stata
citata una definizione, o parte di essa, attribuibile a Wikipedia,
l’enciclopedia libera oppure al sito www.ubuntu-it.org è stato
citato il link relativo alla voce.
Per tutte le altre definizioni, ove vi sia stato un uso completo o
soltanto
parziale di materiale, è stato citato il link relativo, nel rispetto
delle licenze relative.
Backup
Il backup nell’informatica indica un’importante operazione tesa a
duplicare
su differenti supporti di memoria le informazioni presenti nel computer.
L’attività di backup è un aspetto fondamentale poiché in caso di
guasti o manomissioni, grazie al backup, potremo recuperare i dati
eventualmente
perduti o danneggiati.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Backup
BIOS
In informatica, il Basic Input-Output System o BIOS è il primo programma
che viene eseguito da un Personal Computer dopo l’accensione.
Tra le sue funzioni, vi è anche la possibilità da parte dell’utente di
settare
la sequenza di avvio.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/BIOS
Cd e Dvd
In attesa del Blue Ray, Cd e Dvd sono ad oggi due dei più diffusi
supporti
di memorizzazione. Entrambi i supporti possono contenere dati in forma
digitale, che siano essi dati testuali, immagini, video o suoni. La
differenza
tra Cd e Dvd è sostanzialmente nella capacità. Un Cd ha una capacità
di circa 700 Mb, un Dvd può invece contenere fino a 4,9 Gb di dati, e
molto di più! Un Dvd a due lati e doppio strato può arrivare a contenere
persino 17 Gb di dati!
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/DVD
Desktop
Il Desktop (dall’inglese: scrivania) è l’interfaccia grafica che
permette
all’utente di utilizzare un computer tramite l’interazione con oggetti
grafici, come le icone e le finestre. Ciò permette anche ad utenti meno
esperti di utilizzare facilmente un personal computer.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Desktop_environment
Desktop Edition
La Desktop Edition è la versione di Ubuntu più diffusa e comunemente
adottata. Ubuntu Desktop Edition dà vita al classico sistema operativo
con
il quale è possibile scrivere, giocare, navigare in Internet, e molto
altro.
Vedi: http://www.ubuntu-it.org
Desktop Gnome e Desktop Kde
Gnome e Kde sono i due Desktop, i due ambienti grafici, più diffusi per
i
sistemi operativi GNU/Linux. Anche grazie alla loro continua evoluzione,
i
sistemi Linux si sono diffusi tra utenti meno esperti; utenti che oggi
possono
utilizzare sistemi Linux lavorando in ambienti grafici semplici ed
efficienti.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/GNOME e
http://it.wikipedia.org/wiki/KDE
Distribuzione Linux
Una distribuzione GNU/Linux, detta anche distro, è una distribuzione
software che include un kernel Linux e un insieme variabile di altri
strumenti
e applicazioni software, siano esse Freeware, Open Source o commerciali.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Distribuzione_Linux
Distribuzione Live
Live Cd o LiveDistro è un termine generico utilizzato per indicare una
distribuzione
di un sistema operativo in grado di essere avviata ed eseguita
senza richiedere l’installazione su hard disk. I file temporanei e di
configurazione
necessari al sistema operativo verranno perciò allocati in RAM.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/LiveCD
File
Un file (termine inglese che sta per “archivio”) in informatica è un
insieme
di informazioni codificate e organizzate in una sequenza di byte, e
immagazzinate come un singolo elemento su una memoria di massa,
all’interno del file system. Potremo avere un file di testo, musicale,
grafico,
di sistema, etc.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/File
Free software e Open Source
Free software e Open Source sono alcuni dei termini che negli ultimi
anni
stanno rivoluzionando la diffusione del software. Con il termine Free
software si intende software libero, liberamente distribuibile, e
pertanto
gratuito. Con il termine Open Source si intende invece un software il
cui
codice sorgente sia disponibile a chiunque. Un software, Ubuntu ad
esempio, può essere sia Free che Open Source.
Vedi:
http://it.wikipedia.org/wiki/Free_and_Open_Source_Software
File system
In informatica, il file system è, semplificando, l’insieme delle
procedure
necessarie alla memorizzazione, organizzazione e manipolazione dei dati.
Il file system oggi più diffuso su sistemi GNU/Linux è EXT3: Extended
File System 3.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/File_system
GNU/Linux
GNU/Linux è un sistema operativo libero, distribuito con licenza GNU
GPL, costituito dall’integrazione del kernel Linux all’interno del
sistema
GNU.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/GNU/Linux
Hard disk
L’hard disk o disco rigido (anche chiamato disco fisso) è un dispositivo
utilizzato per la memorizzazione a lungo termine dei dati in un
computer.
L’hard disk è definito un supporto di memoria di massa.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Disco_rigido
Installazione
In informatica, l’installazione è la procedura di copia sulla macchina,
solitamente
nell’hard-disk, e di configurazione di un software o di un sistema
operativo.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Installazione_%28informatica%29
Kernel
In informatica, il Kernel costituisce il nucleo centrale di un sistema
operativo.
Si tratta di un software avente il compito di fornire ai processi in
esecuzione sull’elaboratore un accesso sicuro e controllato
all’hardware.
Possiamo pertanto definire il Kernel il cuore, software, del nostro
sistema
operativo.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Kernel
Linux
Linux è un termine che può assumere più di un significato. A seconda del
contesto infatti può indicare il Kernel Linux originariamente sviluppato
da Linus Torvalds, oppure, come più comunemente accade, l’intero sistema
operativo, basato appunto su Kernel Linux.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Linux
Mark Richard Shuttleworth e la Canonical Ltd
Mark Richard Shuttleworth, giovane e geniale imprenditore sudafricano
classe ‘73, negli anni dell’esplosione di Internet ha venduto la propria
azienda Thawte guadagnando circa 575 milioni di dollari. Oggi è
fondatore
e finanziatore della Canonical Ltd. La Canonical Ltd è una società
che si occupa di promozione di progetti legati al software libero e in
particolare
è la promotrice del progetto Ubuntu.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Shuttleworth
Masterizzazione
La masterizzazione è quel processo tramite il quale i file vengono
scritti in
maniera permanente o semipermanente su supporti ottici quali Cd o Dvd.
Ogni volta s’intenda salvare dati su Cd o Dvd dovremo masterizzare.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Masterizzazione
Partizione
La partizione in informatica consiste nella suddivisione di un’unità
fisica
(per esempio un hard disk) in più unità logiche. Le singole unità
logiche
verranno viste dal sistema operativo come unità separate e potranno
essere
formattate e gestite in modo indipendente dall’utente.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Partizione_(informatica)
RAM
La RAM, acronimo di Random Access Memory, è un supporto di memoria
su cui è possibile leggere e scrivere informazioni. La RAM è una
memoria di tipo volatile, ciò significa che i dati sono trattenuti
solamente
fino a che il dispostivo è alimentato.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Random_access_memory
Root
In informatica il termine root (dall’inglese radice) indica il punto
iniziale
del file system. Nei sistemi di tipo Unix e Linux tutti i dischi e le
partizioni
convivono in un’unica struttura ad albero e la root, contrassegnata
dal simbolo “/”, è la radice dell’intero file system.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Root_%28informatica%29
Server Edition
La Server Edition è la versione di Ubuntu atta a fare di un pc un
server.
Con Ubuntu Server Edition si potrà pertanto avere un server per
applicazioni
di rete quali: mail server, web server, DNS, etc.
Vedi: http://www.ubuntu-it.org
Shell Bash
Bash (acronimo che sta per bourne again shell) è una shell del progetto
GNU usata nei sistemi operativi Unix e specialmente nei sistemi
GNU/Linux. Si tratta di un’interfaccia testuale che permette all’utente
di
operare e comunicare direttamente con il sistema operativo, attraverso
una serie di funzioni e comandi predefiniti.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Bash
Sistema Operativo
In informatica il sistema operativo è il programma fondamentale per il
controllo
e la gestione dei componenti hardware che costituiscono un computer
e dei programmi che su di esso girano. Il compito principale del sistema
operativo
è permettere all’uomo di interagire direttamente con la macchina.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_operativo
Tabella dei software equivalenti
Non sempre sono disponibili gli stessi software per sistemi operativi
differenti, ad esempio per Linux e Windows. In rete è pertanto possibile
trovare tabelle dei software equivalenti che illustrano i software simili,
disponibili
per l’uno e l’altro sistema operativo.
Vedi:
http://wiki.linuxquestions.org/wiki/Linux_software_equivalent_to_Windows_software
Terminale
Il Terminale o shell è un modo alternativo e spesso più efficiente del
metodo grafico per interfacciarsi con il computer e dettare comandi. In
Linux è un ambiente di lavoro spesso utilizzato soprattutto dagli utenti
più esperti.
Vedi: http://www.ubuntu-it.org
Ubuntu
Ubuntu è una distribuzione GNU/Linux nata nel 2004 e basata su
Debian, che si concentra sulla facilità di installazione e d’uso e sul
rilascio
regolare (semestrale) di nuove versioni. Ubuntu ha un orientamento
spiccato
verso l’utilizzo desktop e per questo è divenuta in poco tempo la
distribuzione
Linux più utilizzata nel mondo. Altra caratteristica di Ubuntu
è di essere Free e Open Source.
Vedi: http://wiki.ubuntu-it.org
Versioni di Ubuntu
Le versioni di Ubuntu vengono rilasciate ogni sei mesi e ogni nuova
versione
viene codificata in base all’anno e al mese di uscita. La versione di
Ubuntu 8.04, ad oggi una delle più stabili e apprezzate, è pertanto
uscita
nell’aprile del 2008. Ogni nuova versione viene rilasciata in edizione
Desktop oppure edizione Server.
Vedi: http://www.ubuntu-it.org
ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA VERSIONE!
Con questo manuale spero di avervi fatto intuire alcune delle
fantastiche
possibilità offerte da Ubuntu e, più in generale, quanto i
software Free o Open Source stiano rivoluzionando il mondo
dell’informatica.
Ubuntu è un sistema operativo straordinario. La
solidità del sistema, i frequenti aggiornamenti, la semplicità d’uso
e la totale gratuità, sono alcune delle caratteristiche che lo rendono
una delle risorse informatiche migliori degli ultimi anni e con
le maggiori prospettive di crescita. Adottarlo per un uso quotidiano
è una scelta corretta!
Se la competizione con altri sistemi operativi, commerciali e non
commerciali, esiste, questo non deve comunque significare negare
a ogni costo la validità di altre piattaforme o svilirne la ricchezza
software. Questa competizione deve piuttosto essere da stimolo
per rendere ancora migliore un ambiente già eccellente. Mark
Richard Shuttleworth, fondatore della Canonical Ltd, una delle
migliori menti dell’attuale generazione, è alla guida del progetto
Ubuntu e ha intuito quanto la solidità di una piattaforma Linux
unita a un Desktop moderno sia la miscela vincente. Nella
globalizzazione
informatica, Ubuntu Linux rappresenta senza alcun
dubbio la più innovativa delle opportunità.
La scrittura di questo manuale è stata piacevole ma ancora più
coinvolgente è stato navigare in rete scoprendo quante persone
offrano il proprio contributo, il proprio aiuto disinteressato,
affinché il progetto Ubuntu si evolva e venga conosciuto. È una
consuetudine, in ambiente Linux, offrire supporto, specialmente
verso coloro che sono nuovi utenti. Il sito italiano di Ubuntu,
www.ubuntu-it.org, ne è certamente un fulgido esempio. Molti
altri blog di singoli utenti lo sono altrettanto.
La diffusione di quella che oggi può essere definita cultura Open,
nella quale i contenuti e le conoscenze viaggiano rapidamente e
liberamente da un utente all’altro, ampliandosi e arricchendosi,
appare l’onda più autentica e innovativa della rete. Tuttavia, è
necessario fare ancora molto lavoro per semplificare e talvolta
modificare la percezione di tutto ciò che è informatica. L’informatica
non è un fine, l’informatica è un mezzo. Deve poter essere
semplice e comune a tutti scrivere un documento con un Word
processor, utilizzare Internet per comunicare o acquisire conoscenza,
creare un sito per promuoversi in rete, realizzare un’animazione,
un’opera digitale o quant’altro. Credo si debba lavorare
in questa direzione: rendere l’informatica non solo più piacevole,
in un certo modo, rendere l’informatica trasparente.
Alcune persone, in un modo o nell’altro, hanno contribuito
affinché questo manuale esistesse. Giovanni e Walter, che stimo
oltre il lavoro. Maria, che mi ricorda cos’è importante. A loro va il
mio ringraziamento. E in attesa della prossima versione, buon
lavoro con Ubuntu Linux!
14 Agosto 2008
Riccardo Cavalieri
e-mail: riccardocavalieri@gmail.com
sito internet: www.ubuntupertutti.it
sito internet: www.corsi.tv |
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