Guido Bertolaso, Protezione Civile SPA, Governo Berlusconi, una squadra di gaglioffi, per non dire altro


Giornali esteri in un click

Pubblinet_Switzerland

©
CH - 6963 Lugano - Phones: +41919404621 - +41792401881

  - 

Software Pro and Software Free

Il miglior traduttore automatico. Traduce un intero libro in una manciata di secondi
Un traduttore affidabile

Elenco in ordine alfabetico

Software professionale Shareware

Un affare grande... come una casa!

Salva questa pagina

Il tuo sito si vede? Riparazioni computer Lugano Sky in Svizzera

Invia questa pagina

Destati!

Italia, destati!

Povera Italia addormentata!

NO!
Non ci
meritiamo

 

 
un premier così!
Svegliamoci!

Silvio Berlusconi, l'Italia
che conta non ti vuole!

Mara Carfagna
Ma per favore!
NO!

 

 

 

Non ti vogliamo come ministro!
per le Pari Opportunità

Mara Carfagna

La lotta ai fannulloni

 

 

 

NO!

Renato Brunetta

Un bel lacchè

Che squadra!

 

 

 

 

NO!

Maria Stella Gelmini

Che squadra!

 


Non servono parole

NO!

Roberto Calderoli

Troppo amica di Dell'Utri

 

 

 

NO!

Stefania Prestigiacomo

Che squadra!

 

 

NO!

Ignazio La Russa

Che squadra!

 

 

NO!

Angelino Alfano

Che squadra!

 

 

 

NO!

Carlo Giovanardi

Umberto Bossi

Un altro che dalla vita ha imparato poco!

 

...e quindi diciamo:
NO!

Bossi, Nemmeno il Nord ti vuole più

Errore giudiziario fu!

 

 

 

 

 

Marcello Dell'Utri, Iddu!

Che squadra!

 

 

Gabriella, giù le mani
da Internet, che non ne
capisci niente!


 

NO!
Fai qualcosa che sai fare con maggior maestria

Gabriella Carlucci

Che squadra!

 

 

NO!

Daniela Santanchè

 

Che squadra!

 

 

NO!

 

Paolo Romani

Così hanno espropriato Costituzione e Parlamento
di Eugenio Scalfari


La prima parola che viene in mente è bordello, nel senso letterale e metaforico del termine già usato da Dante nella celebre apostrofe "Non donna di province ma bordello", cui si potrebbe aggiungere l'altro verso della stessa terzina: "Nave senza nocchiero in gran tempesta". Il padre della nostra letteratura, cioè della nostra storia, aveva scolpito ottocento anni fa uno dei connotati permanenti della nostra società, per fortuna non il solo, ma purtroppo quello più ricorrente.

Non c'è ritratto più adatto per descrivere l'impressione suscitata dall'ennesimo scandalo del nostro scandaloso presente, quello che si intitola alla Protezione civile, al suo capo, Guido Bertolaso e al suo massimo ispiratore e primo fruitore, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

La popolarità di Berlusconi e il consenso che ancora compattamente lo sostiene poggia infatti su tre pilastri: la lotta indiscriminata e sapientemente alimentata contro gli immigrati, la celere raccolta dei rifiuti a Napoli, la tendopoli e le casette rapidamente allestite a L'Aquila dopo il terremoto. Gli ultimi due debbono il loro successo a Guido Bertolaso e questo spiega la difesa che Berlusconi ha assunto personalmente del suo capocantiere, detto anche "il protettore" in quanto capo della Protezione.

L'uomo del fare ha trovato due anni fa un altro uomo del fare e l'innamoramento è stato immediato e reciproco. Saper fare e voler fare sono requisiti positivi se il fare viene esercitato all'interno di limiti precisi, di regole chiare, di controlli rigorosi.

Più aumenta il potere degli uomini del fare e più dovrebbero aumentare i controlli, le regole, i limiti. Ma se i controlli vengono smantellati, allora il potere del fare diventa un requisito negativo e questa è appunto la situazione che due anni di dittatura del cosiddetto fare ha creato.

Lo scandalo della Protezione civile è dunque intimamente connesso al berlusconismo e alla sua visione della cosa pubblica. Alla sua concezione costituzionale. Da anni il premier si batte per instaurare un assetto autoritario, dove l'accrescimento dei poteri presidenziali sia accompagnato dall'indebolimento dei controlli e dei poteri di garanzia. Dove il potere legislativo sia confiscato da quello esecutivo, dove il disegno di legge sia sostituito dal decreto legge e il decreto dall'ordinanza. E dove infine l'ordinanza sia "esternalizzata" e affidata non più ad un dipartimento collocato all'interno della Pubblica amministrazione, ma ad una società per azioni di carattere pubblico in veste privatistica, che ha come unico referente il capo del governo, con tutto ciò che inevitabilmente ne consegue e che lo scandalo Bertolaso-Protezione civile ha portato ora sotto gli occhi di tutti i cittadini. Per fortuna lo scandalo è scoppiato prima dell'entrata in vigore della legge sulle intercettazioni che se sarà approvata così come il governo la vuole, metterà il bavaglio alla stampa (a quel che resta della libera stampa). Con quella legge vigente l'opinione pubblica non avrebbe saputo nulla di ciò che è accaduto, nulla dell'istruttoria in corso, nulla delle risate degli appaltatori allo scoppio del terremoto, nulla del raddoppio dei prezzi in corso d'opera, nulla degli intrecci familiari e amicali, nulla dei "benefit" percepiti dagli appaltanti, nulla dei conti segreti.

L'opinione pubblica sarebbe stata tagliata fuori dalla delicatissima fase dell'istruttoria e così lo sarà nel prossimo futuro se quella legge sarà approvata. E questo sarà il quarto pilastro per completare il disegno dello Stato autoritario. Il quinto pilastro è e sempre più sarà lo scudo immunitario per gli uomini del fare e per quelli dell'obbedire.

Tagliar fuori l'opinione pubblica e tagliar fuori la giurisdizione: questo è l'obiettivo. Lo scandalo della Protezione civile è salutare perché mette allo scoperto la giuntura principale di questo disegno mentre ancora la pubblica opinione e la giurisdizione sono in grado di conoscere e di giudicare. Dopo sarà troppo tardi.

* * *

Io non credo che Guido Bertolaso sia coinvolto in festini e se anche lo fosse non penso che sia questo il punto scandaloso della questione anche se intriga la prurigine pubblica, quella più appassionata ai "reality show" e al "Grande Fratello" in edizione televisiva.

Qualche giorno fa il sottosegretario Bertolaso mi ha indirizzato una lunga lettera in cui raccontava le difficoltà del suo lavoro, il valore dei suoi collaboratori, la bontà dei risultati ottenuti. Non ne voleva la pubblicazione; voleva che mi convincessi alla sua tesi del "tutto va bene e tutto andrà bene". Ricevetti la lettera poco prima che lo scandalo scoppiasse, tardai qualche giorno a rispondere, nel frattempo lo scandalo scoppiò.

La mia risposta è stata breve. Ho fatto i più sinceri auguri al capo della Protezione per l'esito dell'inchiesta a suo carico, e li ho fatti "nell'interesse suo, dei volontari che lavorano con zelo e disinteresse ai suoi ordini, e del Paese". Ma ho aggiunto che il mio giudizio sul sistema e sui poteri della Protezione è totalmente negativo e gli ho allegato il discorso pronunciato in Senato dal senatore Luigi Zanda sulla conversione in legge del decreto che istituisce la "Protezione civile Spa", dove i vizi e i pericoli della nuova istituzione sono puntigliosamente e lucidamente elencati.

Rivelo questo epistolario per dire che non ci muove in questa circostanza alcun intento moralistico e alcuna antipatia personale. Bertolaso sa fare il suo mestiere ma con un assai grave difetto: una brama di fare che si traduce inevitabilmente in brama di potere. Ho scritto su di lui che è una protesi di Berlusconi e questa è la pura verità.

C'è una frase che il capo della Protezione ha detto in una recentissima intervista: "Se sto correndo in macchina per salvare una vita e il semaforo segna il rosso, io passo nonostante il rosso".

Ha perfettamente ragione e noi abbiamo fervidamente applaudito quando ciò è avvenuto. Purtroppo l'area della Protezione civile si è enormemente accresciuta ed estesa ad eventi che non hanno niente a che fare con la vita delle persone e delle cose; eventi che non hanno nulla di catastrofico, appuntamenti che si svolgeranno tra mesi ed anni. Ma lui ha ottenuto di passare con il rosso sempre e dovunque. L'ha ottenuto e l'ha voluto. Ora dice che non poteva sorvegliare tutto, che nulla sapeva di appalti e di appaltatori, che forse è caduto in una trappola.

Io non credo che questa sua difesa corrisponda a verità; le intercettazioni della Procura di Firenze e le indagini della Guardia di finanza disposte dalla Procura di Roma prospettano una verità completamente diversa. Ma quand'anche Bertolaso fosse caduto in una trappola, è lui stesso ad essersela preparata. Non si possono guidare i lavori pubblici della Maddalena, quelli dell'Aquila, gli aiuti ad Haiti, la preparazione del Convegno eucaristico, le Olimpiadi del nuoto a Roma, i rifiuti a Napoli (ancora in corso), quelli a Palermo, le colate di fango a Messina, i Mondiali del ciclismo a Varese. Infine l'ondata di maltempo in tutta Italia che si avvicenda a siccità ed incendi secondo le settimane e le stagioni.

Questa è la trappola, alla quale ora si aggiunge la sua difesa nell'inchiesta che lo vede coinvolto. Spero per lui che abbia almeno il buon senso di dimettersi, ma purtroppo il sistema da lui pensato e da Berlusconi voluto resta in piedi. È quello che va smantellato anche perché è un sistema interamente incostituzionale. Ancora una volta è di incostituzionalità che si tratta.

* * *

Non starò a far l'elenco degli appaltatori (attuatori) e degli appaltanti tra i quali si segnalano Balducci, presidente del Consiglio dei Lavori pubblici, De Santis che lo coadiuva. Non starò a ripercorrere le filiere familiari e amicali del gruppo Anemone, i Piermarini, i Piscicelli, i Gagliardi, i Della Giovampaola; una lunga filiera di figli, cognati, fratelli, amici da una vita, con nello scorcio perfino un vecchio padre salesiano, emerito finanziatore di missionari e anche di qualche lestofante. Tutte persone, affari, intrecci, che hanno occupato le pagine di Repubblica e di tutti i giornali dei giorni scorsi.

A me interessa invece tornare su "Protezione civile Spa" e più in generale sul sistema delle ordinanze.
La legge base sulla Protezione e sulle Ordinanze risale al 1992 ed è perfetta sotto ogni punto di vista, in raccordo con la giurisprudenza e con successive sentenze della Corte costituzionale. Quella legge autorizzava la Protezione civile "a passare col semaforo rosso" in caso di catastrofi naturali di importanza nazionale, fermo restando il controllo della Corte dei Conti sui rendiconti delle spese sostenute.

Vediamo anzitutto il numero delle ordinanze emesse dai successivi governi. A partire dal 1994 fino al 2001 sono state emanate un'ordinanza all'anno, al massimo due un paio di volte. Nel 2002 le ordinanze relative alla Protezione civile sono state 40, nel 2003 sono state 72, e poi 59 nel 2004, 99 nel 2005, 71 nel 2006, 87 nel 2008 e 79 nel 2009 fino al mese di settembre.

L'aumento va di pari passo con l'estensione dell'attività "protettiva" ai cosiddetti Grandi eventi al di fuori delle catastrofi naturali. Quest'estensione avvenne con le leggi del 2002 e del 2005. L'emissione di ordinanze non è più subordinata a criteri specifici ma a discrezione del Consiglio dei ministri, con una vera e propria confisca dei poteri legislativi e di controllo del Parlamento ed anche del Capo dello Stato perché le ordinanze sono esclusivo appannaggio del presidente del Consiglio in quanto atti puramente amministrativi. Ma puramente amministrativi non sono perché i veri atti amministrativi sono soggetti a regolari controlli della Corte dei Conti, dei Tar e del Consiglio di Stato. Si tratta cioè di amministrazione straordinaria, dove la straordinarietà è decisa dal Consiglio dei ministri con criteri eminentemente politici.

La Corte costituzionale aveva stabilito con una sentenza del 1956, più volte reiterata in casi successivi, che "le ordinanze debbono rispondere ai canoni dell'efficacia limitati nel tempo in relazione ai dettami della necessità, dell'urgenza e della adeguata motivazione".

Si è invece arrivati addirittura ad utilizzare l'ordinanza per affidare alla Protezione civile l'attuazione dei decreti legge anche prima della loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Nemmeno il Re Sole aveva i poteri che ha Berlusconi attraverso la Protezione civile. La quale si è occupata perfino della costruzione di un albergo sul lago Maggiore in concomitanza con i campionati di ciclismo e si occupa ora dell'Expo di Milano che avrà luogo nel 2011. Qui non si tratta più di sorpassare un semaforo rosso ma addirittura di puntare l'automobile dritto sul passante per metterlo sotto le ruote, là dove il passante è semplicemente la democrazia parlamentare e lo Stato di diritto.

Ultima ciliegia su questa torta maleodorante: il sottosegretario alla Protezione civile è anche direttore del Dipartimento della P. C.; sarebbe come se Gianni Letta, sottosegretario con delega ai servizi di sicurezza, fosse anche il direttore di quei servizi. È curiosa la difesa preventiva di Letta per il collega in difficoltà. Vuole forse anche lui mettersi al posto dei direttori dei servizi segreti conservando la carica politica? Perché non lascia ai magistrati di fare il loro mestiere? Va bene che è gentiluomo vaticano, ma anche Angelo Balducci lo è. (Sia detto tra parentesi: il cardinal Bertone dovrebbe forse esser più rigoroso nelle scelte dei suoi gentiluomini. Uno è finito in galera per corruzione e non è una buona pubblicità per la Chiesa).

* * *

A Guido Bertolaso vorrei porre qualche conclusiva domanda che ovviamente non riguarda la materia sotto esame dei tribunali.

1. Non si è accorto che l'estensione della Protezione civile ai Grandi eventi del tutto disconnessi dalle catastrofi causate dalla natura o dagli uomini, era al di sopra delle possibilità di un regolare servizio?

2. Se se ne è accorto, ha comunicato questa sua preoccupazione al Presidente del Consiglio? Ottenendo quale risposta?

3. Non si è reso conto che la creazione della Protezione civile Spa rendeva permanente quest'anomalia e confiscava ulteriormente i poteri legislativi del Parlamento?

4. Ha comunicato al presidente del Consiglio questa sua eventuale preoccupazione?

5. Si è reso conto che buona parte dei mutamenti apportati alla legge del 1992 potevano creare conflitti con l'ordinamento costituzionale?

6. Ha riflettuto sul fatto che le ordinanze relative a quegli eventi (tra le quali c'è anche l'attribuzione alla P. C. del finanziamento delle celebrazioni per l'Unità d'Italia) sono un modo per evitare la firma del capo dello Stato eludendo così il suo controllo di costituzionalità?

7. Ha informato di queste sue eventuali osservazioni il presidente del Consiglio? Quale risposta ne ha ottenuta?

8. Si è reso conto che, restando sottosegretario di Stato, esisteva un'incompatibilità assoluta con la carica di direttore del Dipartimento della P. C.? Questa incompatibilità è durata più di un anno. Per quale ragione?

9. Bertolaso è stato indagato per reati connessi alla gestione dei rifiuti di Napoli, insieme al suo vice dell'epoca (che è una donna a lui ben nota e a lui fedelissima). Il processo per il suo vice è in corso. Per quanto riguarda lui è stato invece stralciato e trasferito a Roma. Può dirci a che punto si trova questo processo?

10. Porgo queste domande a Bertolaso perché egli si è sempre proclamato un uomo al servizio dello Stato e non dei governi. Se fosse al servizio di questo governo e lo dichiarasse francamente, non porrei questi interrogativi. Ma se è al servizio dello Stato avrebbe dovuto porseli e quindi: perché queste domande non se le è poste da solo e non ne ha tratto le conclusioni?

di Eugenio Scalfari

Share |

Lasciaci un tuo commento | Pubblica su FaceBook


No, non vogliamo un'Italia così!

Ho fatto il video, ma poi ho visto che c'era già un originale di Tony Troja


Chi è Angelino Alfano

Chi è Angelino Alfano? Angelino Alfano è il ministro che non c'è. Il ragazzo prodigio che, entrato nel cuore di Berlusconi, a 37 anni è arrivato al dicastero della Giustizia. Dove mette la sua faccia davanti alle "grandi riforme" preparate dagli avvocati del Cavaliere.

Nel 2002, La Repubblica rende conto della presenza di Alfano al matrimonio (avvenuto nel 1996) della figlia di Croce Napoli, indicato dagli inquirenti come boss mafioso di Palma di Montechiaro e morto nel 2001. Tale presenza è testimoniata da un video amatoriale della festa. Alfano, all'epoca neo-deputato all'Assemblea Regionale Siciliana, avrebbe salutato con affetto Napoli. Alfano in un primo momento dichiarò a Repubblica di non avere "nessuna memoria o ricordo di questo matrimonio" e che "non ho mai partecipato a matrimoni di mafiosi o dei loro figli, non conosco la sposa, Gabriella, né ho mai sentito parlare del signor Croce Napoli che lei mi dice essere stato capomafia di Palma di Montechiaro". In seguito affermò di aver ricordato di essere stato effettivamente a quel matrimonio ma di aver ricevuto l'invito dallo sposo e di non conoscere la sposa e la sua famiglia.

Nell'ottobre del 2009 il pentito di mafia di Racalmuto (Ag), Ignazio Gagliardo, ha accusato Alfano di aver chiesto aiuti elettorali alla mafia, per mezzo del padre anch'esso politico

 

Lasciaci un tuo commento |

Share |



No! non ci meritiamo un presidente così!

 


Pubblicità utile

A cosa serve un traduttore professionale?


 

Seguici su Twitter

 

In evidenza

Essere o credere di essere?
I servi della vergogna
Il futuro dell'Italia che si ripete
Pensandoci bene: la cosa è allarmante
Le incognite dell'auto con  Leasing
I "Diktat" delle Signorie dell'attenzione
I miserabili moderni
Eppure il vento soffia ancora
L'ABC del rischio Italia
10 domande: cos'è fare politica?
Non vogliamo un'Italia così
La fabbrica delle bufale a chi fa comodo
Le bufale di FaceBook
La vera causa delle malattie: la mente
Religioni: ma cos'è Scientology
Il futuro di Internet Italia
La faccia italiana di FaceBook
America, ma chi è l'America
Terrorismo, perchè il terrorismo
Un bel video  da Vedere per capire!
Le foto che l'Italia non deve vedere 

Come sarà la rete del futuro?

La rete Internet è in grave pericolo

Potrebbe interessarti anche...

Sondaggio su Elsa Fornero | I francesi commentano | Sondaggio su Mario Monti | Un video da vedere e commentare | Il Super Mario | La Grecia sta morendo | Corrado Passera e il conflitto d'interessi | Il Debito Pubblico in tempo reale | E' Natale: politica e proiettili | I padroni del mondo | Corrado Passera: ragioni esterne - Sondaggio su Mario Monti | Nigel Farace al Parlamento Europeo | Mario Monti e Mario Draghi | Perchè la crisi | La donna più felice del mondo | Perchè la crisi economica? | Italia derisa e umiliata | I disordini di Roma | Come ci vedono da fuori | Bossi invoca la secessione | I buzzurri soffrono il caldo | Il Buzzurro One | Effetto Domino? | L'Abc del rischio Italia - I topi nel formaggio - Il precario della casta | La manovra "Salva Fininvest" | Berlusconi e il ponte sullo stretto | Berlusconi e il suo male | Onorevole - Disonorevole | Il colmo dell'improntitudine | Le vere puttane | La Tommasi al Premier via sms: "Ti amo" | Il Caimano censurato | AnnoZero: Santoro-Masi | Berlusconi a l'Infedele | Berlusconi bugiardo e spergiuro | Caso Ruby: 384 pagine di intercettazioni | Prostituzione minorile 2° parte | Prostituzione minorile | Università: la grande fuga | Un presidente malato | Un modello negativo | Tutto sul caso Ruby | Italia supera la Cina e FaceBook l'aiuta |Mr Monnezza | Sondaggio su Berlusconi | L'Onnipotente | Lo stupratore della Democrazia | Legge bavaglio | Nostalgia Balilla | L'Innominato | Destati Italia! | Impar Condicio | La Democrazia in Italia | Dell'Utri è innocente | L'Innominabile di Marco Travaglio | Figli della stessa lupa | Perchè no le intercettazioni | Costituzione in pericolo | Appena arrivato è già impedito | Spudorate menzogne | La lega e i suoi Buzzurri | Il Lodo Alfano | Il cavaliere e la Legge | Non tutto si può avere | Berlusconi a Rosi Bindi | Grazie Papi! Buffone e libertino | L'America ride | La storia Mondadori | Renato Brunetta in delirio | Io sono un farabutto | Hanno espropriato la Costituzione | Berlusconi e il suo Ponte | Il caso De Magistris

Tutti i giornali italiani

Tutti i giornali stranieri

Meteo

Un gioiello tecnologico

Servizi utili gratuiti

Sport & Attualità

Svago

  Scienza e curiosità

Elenchi telefonici gratuiti
Il problema della droga: che fare
Motori di ricerca: istruzioni per l'uso
Previsioni Meteo in tempo reale

Utilità online: calcolo del codice fiscale
Tutti i controlli radar in Europa New
Come trovare ciò che cerchi
Annunci gratuiti: cerca e trova
Habemus Papam, Francesco I
Il Caimano raduna i suoi accoliti
I padroni del mondo
Un mistero dentro il mistero
Berlusconi congiuntivite e la Bocassino
NON DIMENTICHIAMOLI!   
Papa, Vatileaks e Conclave top secret
Uno strano senso della giustizia
Attualità: Berlusconi and Company
Sport: Ultime notizie sportive

Musica MP3 e videos Giorgio Gaber
Foto curiose e umorismo

Barzellette e umorismo
Il rumore misterioso
Test di psicologia per la donna
Test di psicologia per l'uomo
Numerologia e parapsicologia
Curiosità e umorismo
Grandi campioni del calcio

 

Albert Einstein: teoria della relatività
Max Planck: l'indeterminazione
Elettromagnetismo: Cos'è la luce
Medicina e salute: pressione Arteriosa
Sismologia: monitoraggio continuo
Il cervello umano: questo mistero
Perchè il vetro è trasparente?
Perchè il cielo è blu?
Area 51: ma che sarà mai?Un ottimo traduttore multilingue

  © Pubblinet Switzerland partner of New Dimension Software 1994 - 2013 - All Rights Reserved | S1 - S2

Invia questa pagina ad un amico