A che punto
è la democrazia in Italia.
Ma forse dovremmo chiederci a che punto è l'avanzamento del Grande
Fratello in Italia.
No, perchè la parola "Democrazia"
dovrebbe in pratica significare "governo del popolo", ma
oggi non è più così. Oggi vediamo concentrazioni editoriali, Televisioni
e media controllate da parte di un solo potere, da un'oligarchia. Ma non
è un governo d'élite, pare invece un governo di debosciati, di
villani e
maleducati personaggi che abusano delle loro cariche per i loro
specifici interessi.
Quando un paese permette a gente come Mastella di ricandidarsi, quando
un paese permette a gente come Berlusconi di governare, quando un paese
tollera o addirittura arriva ad apprezzare certi comportamenti di un
presidente del consiglio... bè, allora io dico che la democrazia
di quel paese è a rischio.
Se una maggioranza
di italiani ha eletto Berlusconi significa che nel nostro paese,
il numero delle mele marce ha ormai superato il numero delle
mele sane. Che facciamo? Buttiamo le mele marce? Sarebbe una
soluzione se fossero solo mele, ma sono uomini e donne, sono
nostri compatrioti. Sono gente come noi, da 30 anni mistificata
e fuorviata dalle televisioni di Mediaset e da una stampa al
servizio del più forte. E allora che si deve fare? Qualunque
cosa, tranne starsene con le mani in mano ed aspettare che il
Grande Fratello italiano ci tolga anche quel poco di libertà che
ci resta. Potremmo cominciare ad aprire gli occhi a quella
parte di italiani illusi da Berlusconi. Molti se ne sono già
accorti di aver sbagliato il loro voto. Sta a noi lavorare
sull'altra parte. Non si deve smettere di parlarne e di
denunciare pubblicamente, con i mezzi di cui disponiamo, tutte
le malefatte e le spudorate bugie di questo attuale governo.
Adesso all'estero
ci criticano, ma attenzione: non criticano Berlusconi e i
quattro leccaculo che ci vanno dietro, criticano noi italiani
tutti.
A quanti di noi
piace la frase "Ogni paese ha il governo che si merita".
A me personalmente non piace nemmeno un po'
Vorrei poter
proporre un rimedio, ma non ce ne sono molti. La maggioranza
l'ha voluto e ce lo dobbiamo tenere per altri 6 anni. A meno che
il governo cade. Ma aspettando le prossime elezioni ricordiamoci
però che in una democrazia moderna deve esserci anche una stampa
libera. Usiamola quindi per far conoscere al maggior
numero di persone, chi sono questi governanti e quelli futuri
che andremo a votare.